Lo stomaco aggrovigliato, una palla sotto il petto, qualcosa di pesante che si fa sentire ogni minuto di più.
La testa sempre altrove quell'altrove che non riesco nemmeno a trovare perché son già altrove.
I vestiti sono indifferenti, anzi mi scocciano.
E quella leggerezza che mi piacerebbe ritrovare come un paio di mesi fa, che si sa, era solo una recita ma era pur sempre una bella recita.
venerdì 26 novembre 2010
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