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sabato 10 agosto 2013

Insonnia. un attimo di amabeh

Cerco nell'arte un quadro che rappresenti quel che sento questa notte. Non me ne vengono in mente nessuno.
Dicono che ho un brutto carattere, che son sempre arrabbiata. E' vero, ma non ho mai mentito, così mi son sempre presentata.
Vorrei essere più "solare", più serena ma si dice che chi nasce tondo non muore quadrato o qualcosa di simile.

E' un anno duro.
Ci son stati giorni, giorni lunghi e dolorosi in cui ho collezionato sonniferi.
Lo confidavo solo a silvia e a daniele, perché se lo dici in realtà chiedi aiuto.

Ripenso al periodo del "purgatorio". Certo ero dolorante ma ero come drogata e quindi non faceva poi così male, il mondo passava indisturbato sotto ai miei occhi ed io pensavo solo alla mia ossessione.

Altre persone avrebbero reagito diversamente a certi accadimenti, io mi sono distrutta. Mi sentivo in colpa perché non ero in grado di non potere fare di più, pretendevo sempre di più da me stessa, dicevo sempre sì, e poi in angoli come il blog scaturiva la rabbia e anche la consolazione di avere un posto tutto mio in cui io ero l'unica protagonista. Mi son punita. Poi ho scoperto il No.
Ci sono stati troppi no, al punto di dimenticare l'empatia. L'empatia fa un male cane.
Non starò a parlare di quel che mi è successo, succede a tanti, forse a me un po' prima degli altri.
Comunque la conseguenza è stata il purgatorio, poi l'isolamento e poi c'è stato il personaggio.
Come quelli dei telefilm quelli un po' cattivi, menefreghisti, insolenti.
Mi stava bene, era una tecnica che funzionava, risultavo simpatica. Chissà perché. E sopravvivevo.
Certo io son anche un po' così ma non totalmente così.

Quando mi ripresi un pochino c'è stato un altro evento. E poi un altro. Non ho reagito bene. Era tutto così insopportabile, che non mi permettevo di non essere il soldato. Ma poi in qualche modo bisogna che il soldato dica riposo a se stesso.
Ogni cosa un tragedia, le piccolezze, le piccole discussioni.
Fece bene Mariposa a sparire in quel periodo, certe situazione le puoi condividere solo con gli amici veri. Ma a me lo aveva ordinato il medico e non lo dico per dire.
Trova un posto con della gente.

Ma è il passato. Penso che la gente si aiuti a vicenda, ma non è così. Si incorre nella guerra tra poveri. C'è una rabbia in giro, una voglia di sfogarsi tra prese per il culo e insulti che credo sia solo lo specchio di come le persona davvero stiano male. Ma non in senso strafottente che di solito si usa. Soffrono. Sono arrabbiate.

Almeno in questo blog a volte mi autocommisero. A volte ci sta. Arriverà il momento della reazione, per ora c'è la presa di coscienza.

Il lavoro duro che sto facendo è tirar giù il muro. Non è facile. Stanotte è crollato. Ma so già che ci sarà il crack e dopo non sentirò più niente.

Non sentire niente mica si vive davvero.

Nessuno chiama a parte Silvia. Forse non ho seminato bene. In fondo lo dico nella presentazione.
Forse non capisco quando si ha bisogno di me e non ci son stata come è stato con Luigi.

Le persone che mi è dispiaciuto perdere son state Maria più di tutte. G.ma non so perché, probabilmente non comprendevo abbastanza il testo e V. perché mi faceva ridere.
Ho condiviso molti momenti intimi con queste persone.
Ma la vita va così.
Si volta pagina.

L'unica cosa che mi dispiace è che la gente percepisce difetti che non ho. Come l'invidia, come l'ipocrisia. Ne ho altri.

Sono ignorante, sono testarda, sono solitaria, e poi tanti altri.

Per ora c'è Silvia. Mi basta.
Per ora devo riportare a galla i sentimenti anche se fanno male perché a volte fanno bene.
Per ora non ho voglia di litigare con nessuno, perché mi sembrano tutte conversazioni effimere che non meritano il tempo o la rabbia.

Buona fortuna a tutti.
Ma specialmente a me. Ho dato già abbastanza.




lunedì 6 maggio 2013

leggo e rileggo

Sono anni che me lo ripeto.

E' che in realtà per tirare avanti io oramai mi sono persa.
Come in qualche puntata delle serie di fantascienza, mi ritrovo nel nulla.

lunedì 29 aprile 2013

Io sono una statua

E' l'indifferenza il cemento sotto il quale si muore.
Quando il cemento è così forte che non senti più niente, nessuna emozione, nessun bene, nessun male.
Ascolti le 4 ricette di felicità che ti elargiscono amici, famigliari e conoscenti.
Io sono una statua, possibile che non se accorgono?

lunedì 14 gennaio 2013

Lo schifo della pedofilia

Sto giusto vedendo buongiorno
Falling Skies. Gli alieni ci fanno fuori.
Ho trovato un file nella seconda puntata, invece del telfilm. Era un file pedofilo, ora dopo aver fatto segnalazione alla polizia postale, se arrivassero gli alieni darei loro il benvenuto.

lunedì 5 marzo 2012

E della musica ripetuta in questi giorni

Se sapessi qual è la mia meta, cosa voglio nel mio profondo, sono convinta che farei ogni cosa per provarci.




martedì 25 ottobre 2011

Sembra che io lo ripeta troppo spesso:
non ce la faccio più.
Poi ovviamente si va avanti.
Ma il mio corpo è qualche mese che mi suggerisce che manco lui ce la fa più.
Basta con le attese, con gli esiti che non arrivano, il senso di colpa perché non si fa mai abbastanza, il senso di fallimento in ufficio, la malattia che bussa sempre più forte e sempre più spesso.
Basta con la diplomazia, questo paese che non mi piace più, con il mondo dei furbi, dei maleducati, delle troie e dei venduti e comprati.
Basta.
E' che sono stanca.
Dentro.
Fuori.
Tutto intorno.
Ma son io che mi devo occupare di me e mi porta rabbia, perché alla fine, non c'è mai nessuno intorno.

domenica 23 ottobre 2011

allo specchio, con fatica, mi riconosco. Nelle foto no. Penso, ma chi è quella?
mi fido di voi che dite che sono così. Certo che son brutta forte.

mercoledì 25 maggio 2011

il sole

C'è un momento in cui pensi che sarebbero bello arrendersi, lasciarsi andare, non fare più niente, non combattere. Stare lì. Magari guardando in faccia il sole ed accecarsi da non veder più né brutture.
Io che ho sempre viaggiato leggera, mi ritrovo uno zaino che giorno dopo giorno si riempie, mattone dopo mattone diviene sempre più pesante.
Ed è in quel momento che ti senti come una tartaruga in bilico, tra poco cadrai all'indietro e forse davvero potrai accecarti di sole

giovedì 19 maggio 2011

Ed è ancora tempo di bilanci e valutazioni. E purtroppo non è in pareggio.

sabato 26 febbraio 2011

Annuncio ufficialmente il mio divorzio da John Taylor e mi sposto su Simon

Una vicino a me ha detto: ma hai visto? te lo immaginavi? siam al top, li vediamo vicinissimi e vedi c'è la versace, della valla (credo) Siamo al top.
Ecco l'itaGliani medi.

E' stato carino il momento cocoon, quando tutti i vecchietti si son messi a ballare e saltare.

Di mio, è stato bello, ma i miei piedi, putroppo son come cemento armato piantati per terra

mercoledì 23 febbraio 2011

Odio la supponenza e l'ostentazione di cosa o chi si sia conquistato, che sia reale o presunto
Amo l'umiltà di chi non si accorge della propria maestosità

Odio chi mente, chi recita il copione, chi ha sempre un fine e poi fa il finto tonto
Amo chi ti manda a cagare con il cuore e guardandoti dritto negli occhi

Odio chi si prende gioco di se stesso e degli altri
Amo chi non lo fa anche se poi piange per ore in disparte,

Odio chi segue le mode e chi fa massa
Amo chi segue solo se stesso, inciampando e rialzandosi faticosamente

Odio i diamanti, i rubini
Amo le stelle e perdermi la notte mentre le guardo.

Odio sapere troppo
Non voglio più saper niente
che sia una sorpresa e che sia scoperta

E amerò il momento in cui questo capiterà

lunedì 21 febbraio 2011

Di questi mesi

E poi sei a letto. Apri gli occhi e realizzi.
Sono stanca di mettermi perennemente in discussione.
Stanca di pensare, sarò sbagliata per questo mondo.

Poi capisci. La gente è clemente solo quando ha un altro tipo di interesse
allora tutto viene perdonato
perchè lo scopo ultimo è un altro

Potrei fare la finta tonta, la finta bionda, la paracula,
no, non sono io.
Potrei farlo perchè son capace ma mi rinnegherei ogni volta che mi guardo allo specchio alla mattina
e non lo voglio più fare.
Mi è bastata la milano da bere e la punizione che mi sono inflitta dopo.

E no, non son poi neppure fatti vostri.
perchè non c'è l'interesse a capire, perché troppe volte mi è stato detto
sii così
oppure prendere o lasciare io sono così

ora è tempo che lo dico io
prendere o lasciare
prendersi il tempo anche per conoscersi

e basta umiliarsi raccontando cose intime
basta con il raccontare i fatti miei a chicchessia
no, non è vergogna.
anzi ne vado proprio fiera del mio vissuto.
E' che bisogna meritarsela la condivisione

Non mi vergogno nemmeno die miei refusi, sono lettere scritte volecemente e senza pensare,
sono lettere indirizzate a me e a chi ogni giorno viene a sbirciare ciò che scrivo.


e dire che volevo solo sorridere

lunedì 20 dicembre 2010

Il niente

Fotografia SuperStock

Delicatamente passa la bufera
domani ce ne sarà un'altra ma non preoccupiamocene oggi.

In alcune bufere le persone spariscono anche solo per un attimo,
io sono avvezza al domani. Oggi è già per sempre.
Ci sei, ci sarai, ci sei stato.

L'abitudine oramai a svegliarmi dai miei incubi da sola
a pensare a cambiare il pigiama bagnato
l'abitudine di non pensare che qualcuno possa aiutarmi
ma partire dal presupposto che devo farlo io

Eppure mi rendo conto che non dovrebbe essere così.
Delicatamente finalmente cade il suono del silenzio
sento come una fine
non un inizio
una fine incombente.

E' lì pronta ad attendermi ed io mi ci perdo dentro sollevata

 

mercoledì 15 dicembre 2010

Ispirata

da lui.
Tutto l'anno
Mi piace fare i regali quando ho voglia, quando mi si accende la lampadina, mi piace fare domande a trabocchetto ma questo vale per tutto l'anno.
Mi piacciono i pacchetti e vorrei saperli fare bene come la mia collega che usa frutta secchi corda e carta riciclata.
Mi piacciono i biglietti. Ma non li so fare, perché scrivo molto e mi resta poco da dire poi. Ma li conservo tutti




Quando sento il Natale e son due anni che proprio questo propensione verso il prossimo non ce l'ho, mi invento una storia. La storia dei sette peccati capitali o dei sensi. Piccoli pensieri che si incastrano come a mosaico. Ed allora vado nei mercatini in cerca della storia per ognuno.
e regalo caramelle ai colleghi, si proprio quelle curve bianche e rosse

e ci sono i riti.
Ma non è questo il natale di cui ho voglia e il mio natale finisce quando noi apriamo i pacchi il 24 sera. Dopo non mi interessa più. Non per me, ma per vedere ancora quella sorpresa o quella commozione che solo di chi ha conosciuto la povertà.

giovedì 9 dicembre 2010

Schiettezza e sincerità pagano?
Ma va, le persone hanno bisogno di bugie. Di raccontarsele le bugie.
Di pensare che si fa così, ma non si fa così.
E' solamente essere scorretti.
E' solamente venire a patti con se stessi.

Anzi, sì. Schiettezza e sincerità pagano. E si paga molto.

lunedì 29 novembre 2010

Il mio elenco.

Ho visto un uomo grande e forte piangere dal dolore nelle mie braccia.
Ho visto troppe teste calve.
Ho visto troppi branchi sbranare il più debole, perché debole è se è uno contro tutti.
Ho visto gente piangere morti di sconosciuti e poi accanirsi contro un'amica. Perché ha già giudicato.
Ho visto appicciare quel che meglio per se stessi, ad altri accusandoli di essere incapaci di intendere e volere.
Ho visto gente che non mi piace, non mi piace solo per un like per la cattiveria.
Ho visto bambine già dedite a fare le veline a scuola pensando che fosse questo il metodo per essere amate.
Ho visto gente giustificare lo stupro, il massacro e pure il sesso con le minori.
Ho visto ignoranza ed ottusità in laureti e saggezza di chi, per curiosità, conosce.
Ho capito pure che solo la conoscenza dà il potere vero, questa regola si applica a tante cose. Dalle persone alla cultura.

Ho visto tempi bellissimi pieni di ideali per tutti
ma erano altro tempi.

giovedì 25 novembre 2010

Violenza sulle donne





Non credo molto alle giornate dedicate, ma non credo che se rimango silente faccia la differenza, preferisco lanciare il mio sassolino nello stagno.

Non ho mai avuto paura, sarà inconsapevolezza, sarà che la violenza nella mia famiglia non c'è mai entrata. L'infanzia è un marchio che ti porti tutta la vita addosso, la mia è stata felice e assolutamente dedicata ad insegnarmi cosa è giusto e cosa è sbagliato.
La violenza era sbagliata. Punto.

Ho imparato come tutte a difendermi negli autobus gremiti, da quelle piccole molestie che dobbiamo subire quotidianamente.

La violenza fisica l'ho vissuta di rimbalzo, l'ho vissuto per empatia, l'ho vissuta ai margini.
Quella psicologica è arrivata nella mia vita nel 2006.

I primi sintomi son stati il cercare allontanare genitori e amici. 
Con tono mesto e amorevole in cui ti dice che noi eravamo unici e quindi soli. 
Voleva eliminare chirurgicamente ogni conoscenza che potesse togliergli attenzione.

E' un film tv di quelli che passano il pomeriggio, il lui è sempre un angelo quando si presenta ma è chiaro che lo è solo perché i primi tempi difficilmente si innescano meccanismi di diniego.

Al mio primo no ci fu l'inferno. Ruppe tutto in casa, fortunatamente la sua. La violenza era lì accanto a me. Mi sfiorava. La sentivo forte e presente mentre cassetti e armadi venivano sventrati. Paura? No. Rabbia. Incoscienza, non lo so. 
Ho raccolto le mie cose e son andata via. Tante le ho lasciate lì ma son solo cose.

Mi pareva abbastanza. Ma così non fu. Cominciò un anno di persecuzione sul web, fortunatamente non usciva dalla sua città, non so se fosse vissuto a Milano come sarebbero state le cose. Era uno stillicidio. Era un continuo e ininterrotto accanimento e molestie contro me e contro persone in contatto con me.
(anche in quella occasione la trama del setaccio ha eliminato le conoscenze più deboli).
Cosa provavo?
Rabbia ed impotenza.
Paura? a volte, quando vedevo un camioncino bianco parcheggiato sotto casa o che era in coda con me.
La paura non fa parte della mia vita, credo. Non quel tipo di paura.
La ribellione scorreva nel sangue calda.
E' nulla in confronto di quel che hanno passato altre donne.
Io violenza vera non l'ho mai vissuta. Credo che mio padre abbia fatto un buon lavoro con me. Credo che mi sarei difesa da subito con la stessa violenza, almeno ci avrei provato.
Il mio primo istinto è stato quello di fare le valigie pensando che lui era sbagliato, che l'angelo era solo la maschera superficiale.
Altre donne pensano invece di essere loro sbagliate, che è impossibile che il sogno si infranga così, che in qualche modo son loro colpevoli del cambiamento.
Ed invece no.
Vittima e carnefici sono complici. Ma lei rimane vittima. Non dimentichiamocelo. Mai.

Mi ha segnata e tanto. 
Non ho avuto più nessuna pulsione verso nessun uomo per diverso tempo.

Ora al primo sintomo di aggressione da parte di conoscenti li metto alla porta.
No, non puoi aggredirmi e poi non pagarne le conseguenze. 
Non son giochi che mi piacciono, non stimolano nulla in me se non l'allontanamento immediato.

Non son una vittima. 
Non lo sono mai stata.
Fortunatamente.

giovedì 18 novembre 2010




Ci tento ogni volta ad ascoltare. Non posso credere in una marea di idioti celebrolesi. Poi li sento. Gli ItaGliani medi vanno contro ogni mio pricipio, ogni mio credo. Sento i leghisti ed ogni parola è un atto contro l'umanità, intesa non come molteplicità, ma nel senso più filantropico del termine.

Saviano è un mafioso.
Almeno la camorra mi dà un pezzetto di quel che ha e lo stato no.
Che me ne frega, a me basta che non mi fa pagare l'ici.

Il senso profondo di quelle prime pagine della costituzione non esiste più.
Costituzione che io non ho letto tutta, ma che nemmeno è compito mio farlo ma loro.

Loro sono al governo ma son davvero i nostri rappresentati.
Non esiste più empatia né simpatia, esiste solo la prevaricazione. Il guadagno personale, le piccole cose meschine di uno che vuol comprarsi iphone.

Ci sono cose ben più importanti del vostro orticello.
Quella costituzione scritta dopo una guerra di scempi, di atrocità, di sbagli e con quella costituzione, che non conoscono, ogni giorno la usano per andare di corpo.

Nessun prezzo vale la mia di umanità e la mia dignità. Preferisco fare qualcosa di estremamente umile che svendere ogni giorno i miei principi.

e non me ne fotte niente del E' colpa loro e bla bla bla. Siete davvero indegni di ascolto.

martedì 26 ottobre 2010

E' che quando poi ti capita di vedere quanto è miserabile il mondo, con i tuoi occhi vedere cosa fanno ai bambini, ti vien da piangere come se tu stessa avessi 5 anni.

sabato 23 ottobre 2010

l'essenziale è invisibile agli occhi

Ti domandi come sia potuto succede, un niente e crolli.
Non sei crollata di fronte a lui, non sei crollata di fronte a ben altro.
Ti ritrovi in un angolo, sotto un portone sconosciuto e piangi.
Piangi e dopo non ricordi nemmeno più la scintilla che ha acceso il fuoco.
No, non è il peso dei soldi che porti sulle spalle, il peso che non puoi dividere è quello di tenere in piedi la famiglia.
Lo senti che oramai tu sei il cardine.
Sei il muro portante e qualche volta non ce la si fa più.
Semplicemente.
Semplicemente ogni piccola cosa su cui oramai hai sorvolato da tempo ti innervosisce più del dovuto.
Vedi fin troppo bene chi è solo e povero di spirito.
Vedi e non vuoi vedere, non vuoi sentire, non vuoi più sentire la storia delle donne da macello.
Ti infastidisce che non si abbia più rispetto nemmeno delle persone malate.

Ma ho capito.
Non conta quel che fai o dici. Conta che tu cancelli i commenti, conta che cancelli piccoli post e non importa se per te è terapeutico, non conta che chiedi con interesse "Ma come stai tu?", conta che scherzi con la tua amica perchè lei sa che è così che può farti ridere anche se nessuno ci capisce nulla.
Conta la facciata e la netiquette.
L'educazione tradizionale non conta più nulla.

Ci vuole coraggio ad essere se stessi
io purtroppo ce l'ho.

e adesso

 Adesso ho smesso di piangere, ho smesso di mangiare,  sono in convalescenza. Ci stiamo sbagliando ragazze... ho fatto un tour delle canzoni...