La morte mi è amica
Mi è passata accanto, l’ho accolta, l’ho odiata, l’ho buttata fuori a calci ma ora sento che mi è amica.
Nulla sarebbe come è ora se non ci fosse stata lei a tenermi per mano.
Mi sono congedata alcune volte, alcuni non hanno potuto dire nemmeno addio ed allora ho scritto lettere di commiato.
Ma altre volte ho salutato per poi accorgermi che non ce n’era bisogno.
Ho fatto cose come se non ci fosse un domani e domani c’è stato.
Ma è davvero tabula rasa.
Davvero non ho conti in sospeso come direbbe melinda**
... Sorrido...
E’ stato difficile, è stato come se non ci fosse più carne e pelle, come se l’anima fosse sangue e il sangue scorresse veloce tra le mani da non riuscire a trattenerlo, come un taglio in verticale nelle vene.
Eppure sono in piedi e non so nemmeno se traballo.
Ho smesso di chiedermelo.
Ho smesso di progettare.
Ho smesso di pensare ad un futuro improbabile e godere di un presente certo.
Ovviamente tutto quello che sento ora è labile ed incerto ma ora vedo in tutto questa la magnificenza del non sapere.
*Bob
**Belinda
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