Lettera d'amore #7



Luca.
Te lo scrivo perché non te lo so dire.
Mi è sfuggito di mano. Credevo di essere capace, di potermi fermare in tempo. E invece ora ti amo.
Cosa facciamo?
Sentivo che stavo precipitando sempre più velocemente verso di te, e allo stesso momento sapevo che non avrei mai potuto raggiungerti. Non mi sono voluta fermare. Non mi sono sentita così viva da tanto, tanto. Una gioia talmente grande che non poteva essere sbagliata.
Ma adesso, cosa faccio?
Adesso che non c’è nient’altro, solo il fatto che ti amo, dimmi: cosa facciamo adesso?
Cri

(I postini raccontano di lettere perdute, di consegne mai effettuate, di indirizzi inesistenti, di parole che prendono polvere su vecchi scaffali. Le lettere d’amore, spesso, non arrivano a destinazione. I destinatari cambiano indirizzo, vanno ad abitare lontano; a volte non rispondono al campanello, nonostante il postino suoni sempre due volte. Una mattina ci siamo svegliati e abbiamo pensato di fare un giro tra gli scaffali impolverati, ricopiare queste lettere e mandarle a persone che avrebbero sicuramente apprezzato)


http://indirizzoinesistente.com/home.html

4 commenti:

  1. Le parole che non ti ho "scritto".

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  2. che bella lettera davvero.

    eh, quante lettere non pervenute, quante parole non lette.. e non dette.. e se invece fossero arrivate?
    cosa sarebbe cambiato? rimane sempre quel dubbio. a volte un rimpianto.

    in quei casi mi dico: che sia destino? a volte si dice e si scrive anche troppo. e talvolta poi si finisce che comunque non si riceva risposta. e l'indifferenza fa più male..

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  3. Siete stati il destino favorevole di parole non destinate

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