In qualsiasi paesino vai ci sarà sempre la solita canzone anni 60 suonata dal vivo, a fianco un altro gruppetto che suona il liscio.
Tutto rimane immutato.
Io son sempre alla finestra del bagno che mi fumo una sigaretta, come quando avevo 18 anni e luca mi parlava dalla finestra superiore e mi batteva il cuore.
qualcuno torna a casa ubriaco, qualcuno ride ed io penso ancora una volta che non se non succede qualcosa potrei cominciare ad urlare e non finire più per almeno un anno.
Gli sguardi attorno sono tristi, quasi persino quelli dei bambini. I vecchi no. Eppure si dice che con gli anni perdi la voglia di vivere, eppure insieme ridono. e tanto. e forte. lo sguardo triste torna loro quando sono affiancati dai figli.
E’ che noi non abbiamo conosciuto la fame e la miseria? sarà questo il segreto tra noi e loro?
E per quanto noi abbiamo rinnegato ogni loro parola rimane il fatto che siamo una generazione... diciamo un paio di generazioni di infelici. Se non di più. Gente senza meta che vada e non sa dove andare.
Queste madri con i loro pargoli non sembrano così felici, son spente. I maschi non li osservo molto, forse perché non ritrovo Lo specchio di me stessa in loro.
Ogni volto manca di luce, quella degli occhi, vi ricordate? quella delle foto di noi ragazzini.
Eppure hanno ken e cicciobello tra le braccia ma niente famigliola felice.
Ho visto un paio di ragazzine stasera, erano vestite da puttane. E non per offesa. Oggettivamente da puttane.
Degli short a filo sedere, tacchi alti rossi, un top aderente e scollatissimo. Il trucco forte. Il papà di una di queste l’ha lasciata dicendole “fai la brava”
Forse pensano che se assomigliano alle veline saranno felici pure loro.
Io osservo.
Meglio osservare gli altri.
E cerco specchi che urlino al posto mio.
domenica 15 giugno 2008
martedì 3 giugno 2008
lunedì 19 maggio 2008
La barbie casalinga
Una tranquilla pausa pranzo.
Si parlava o si sparlava dei colleghi zozzoni.
Ad un certo sento "... gli ometti si possono capire, son meno portati alle pulizie".
Se una donna pronuncia questa frase, come ci si può ancora scandalizzare se siamo trattate diversamente?
Gli ometti non sono portati!
Gli ometti non sono portati??
Perché vivere in una fogna è un difetto genetico che va in qualche modo tollerato?
Quindi dobbiamo sempre noi alzarci per sparecchiare o per rifare i letti o quelle cose deliziose che ci allietano le giornate?
Ci sono cose squisitamente femminili o maschili e di questo sono convinta e me ne rallegro ma mio dio... MIODDIOOO pensare che un uomo non possa pulire un microonde o un frigorifero e che è normale che schizzi fuori dal gabinetto è qualcosa che mi lascia senza parole.
Ci sono donne che hanno lottato a lungo e per anni per estirpare i soliti luoghi comuni. Noi ci ritroviamo a battagliare ancora, basti pensare agli stipendi delle donne.
Eppure eccola lì. Una frase qualsiasi che la dice lunga su quanto siamo condizionate da anni e anni di maschilismo.
Facciamo pure il solito discorso Scontato.
Sfido chiunque a non pensare che una donna che si porta a letto molti uomini non sia una puttanella, che una donna senza un uomo non può vivere serenamente.
Il primo pensiero è questo.
Poi si ragiona e cerchiamo di scrollarci via cent'anni di sesso "debole".
Non c'è niente di nuovo sotto il sole.
Per sfortuna.
Si parlava o si sparlava dei colleghi zozzoni.
Ad un certo sento "... gli ometti si possono capire, son meno portati alle pulizie".
Se una donna pronuncia questa frase, come ci si può ancora scandalizzare se siamo trattate diversamente?
Gli ometti non sono portati!
Gli ometti non sono portati??
Perché vivere in una fogna è un difetto genetico che va in qualche modo tollerato?
Quindi dobbiamo sempre noi alzarci per sparecchiare o per rifare i letti o quelle cose deliziose che ci allietano le giornate?
Ci sono cose squisitamente femminili o maschili e di questo sono convinta e me ne rallegro ma mio dio... MIODDIOOO pensare che un uomo non possa pulire un microonde o un frigorifero e che è normale che schizzi fuori dal gabinetto è qualcosa che mi lascia senza parole.
Ci sono donne che hanno lottato a lungo e per anni per estirpare i soliti luoghi comuni. Noi ci ritroviamo a battagliare ancora, basti pensare agli stipendi delle donne.
Eppure eccola lì. Una frase qualsiasi che la dice lunga su quanto siamo condizionate da anni e anni di maschilismo.
Facciamo pure il solito discorso Scontato.
Sfido chiunque a non pensare che una donna che si porta a letto molti uomini non sia una puttanella, che una donna senza un uomo non può vivere serenamente.
Il primo pensiero è questo.
Poi si ragiona e cerchiamo di scrollarci via cent'anni di sesso "debole".
Non c'è niente di nuovo sotto il sole.
Per sfortuna.
venerdì 18 gennaio 2008
Una borghese piccola piccola
LEI è come un merlo, attirata da qualsiasi cosa che brilla di luce effimera.
Che siano diamanti o pezzi di vetro per lei non fa differenza, basta che abbiano la parvenza di qualcosa di estremamente costoso, che faccia scena e con questo metro di misura giudica mondo e persone.
Comprare è un comandamento. Lavora solo per non annoiarsi a casa e per fare shopping di cose del tutto inutili.
Tutto intorno a lei è un disegno di disney, non importa quanti anni ha, vive tra coniglietti rosa e uccellini rubati a Cenerentola.
Biancaneve ha ucciso homer simpson nella sua cameretta da bambinetta che si porta appresso come fosse un bagaglio a mano, un vizio infantile che non la fa crescere e la rende insopportabile.
Bigotta e schiava dell’apparenza piange perché ingrassa mentre annega nelle merendine ripetendo che non è colpa sua se è così. Si aspetta che gli altri la compiangano, che le risolvino i problemi come fossero camerieri a suo servizio.
Sospira spesso e si lamenta in continuazione di come le persone son cattive con lei.
La sua merce di scambio sono le lacrime che le innaffiano la vita ribadendo che lei è una persona sensibile.
Ma dentro sé ha una vena cattiva della quale non si rende nemmeno conto.
Va a messa ma vuole sparare agli immigrati che arrivano con i barconi.
Si confessa ma non sopporta chi è diverso da lei, la povertà è una colpa ma ama il Papa come fosse Dio.
Provinciale di un sobborgo di milano che sembra un paese di stephen king in cui vive anche IT.
Ed io ho il sospetto che IT sia lei.
Che siano diamanti o pezzi di vetro per lei non fa differenza, basta che abbiano la parvenza di qualcosa di estremamente costoso, che faccia scena e con questo metro di misura giudica mondo e persone.
Comprare è un comandamento. Lavora solo per non annoiarsi a casa e per fare shopping di cose del tutto inutili.
Tutto intorno a lei è un disegno di disney, non importa quanti anni ha, vive tra coniglietti rosa e uccellini rubati a Cenerentola.
Biancaneve ha ucciso homer simpson nella sua cameretta da bambinetta che si porta appresso come fosse un bagaglio a mano, un vizio infantile che non la fa crescere e la rende insopportabile.
Bigotta e schiava dell’apparenza piange perché ingrassa mentre annega nelle merendine ripetendo che non è colpa sua se è così. Si aspetta che gli altri la compiangano, che le risolvino i problemi come fossero camerieri a suo servizio.
Sospira spesso e si lamenta in continuazione di come le persone son cattive con lei.
La sua merce di scambio sono le lacrime che le innaffiano la vita ribadendo che lei è una persona sensibile.
Ma dentro sé ha una vena cattiva della quale non si rende nemmeno conto.
Va a messa ma vuole sparare agli immigrati che arrivano con i barconi.
Si confessa ma non sopporta chi è diverso da lei, la povertà è una colpa ma ama il Papa come fosse Dio.
Provinciale di un sobborgo di milano che sembra un paese di stephen king in cui vive anche IT.
Ed io ho il sospetto che IT sia lei.
martedì 15 gennaio 2008
Il giorno della memoria
Interrompo il mio silenzio per un attimo.
Tralasciando di commentare le troppe notizie di un vecchio nano bastardo e del lato oscuro della forza,
che offendono la mia intelligenza, mi fermo come ogni anno.
Il giorno della memoria per farsì che non succeda più.
Così dicono.
Che non succeda più.
Ma non succede ogni giorno in ogni piccola parte del mondo? Una piccola parte di umanità che muore?
venerdì 21 settembre 2007
Un soffio di vento
Tutto diventa chiaro
scombra la mente e il cuore
capace di scansarsi davanti alla malepersone
capace di gioire per le benepersone
Soffia e il corpo si sveglia
si sente la pelle dei polpastrelli
mentre si scrive
il tocco è una tempesta di emozioni
nuove
avventurose
conosciute
ritrovate
Soffia
persino i capelli hanno vita propria
ogni organo gioisce dell'esistenza
ogni neo
ogni poro che respira
Soffia
Respiro
Ed è magnifico respirare
ed è tutto amore
amore intorno
sotto
sopra
ma sopratutto
dentro
Me
per me
scombra la mente e il cuore
capace di scansarsi davanti alla malepersone
capace di gioire per le benepersone
Soffia e il corpo si sveglia
si sente la pelle dei polpastrelli
mentre si scrive
il tocco è una tempesta di emozioni
nuove
avventurose
conosciute
ritrovate
Soffia
persino i capelli hanno vita propria
ogni organo gioisce dell'esistenza
ogni neo
ogni poro che respira
Soffia
Respiro
Ed è magnifico respirare
ed è tutto amore
amore intorno
sotto
sopra
ma sopratutto
dentro
Me
per me
martedì 18 settembre 2007
La tolleranza
Se si tollera qualcosa, diventa sopportabile
e poco tempo dopo anche normale.
Israel Zangwill
Io non sono tollerante, non mi riempio la bocca con questa parola credendo di essere tanto buona. Eppure sono una di quelle persone che vivono e lasciano vivere finché il tuo vivere non interviene con il mio, allora mi arrabbio.
Mi arrabbio molto per le ingiustizie, sia quelle quotidiane che quelle sociali.
Mi arrabbio e non le tollero.
Mi fan un po' pena tutti quelli che non hanno opinioni, di solito guardano al loro piccolo mondo egoista senza preoccuparsi dell'altrui sorte.
Ma quello che davvero mi fa accapponare la pelle sono due persone:
Quelle che ci tendono a dirti che non ti faranno mai del male (se non hai intenzione, non mi avvisi)
e quelli che sono tolleranti a tutto.
Esprimere i propri giudizi con educazione non è non essere tollerante, ma avere una testa.
Una cavolo di testa che funziona.
Non addentratevi in argomenti che non vi compete, continuate a parlare di sesso, uomini, donne, gossip. Lasciate stare le bandiere pacifiste, chi lo è non lo mette in piazza perché¨ non ha bisogno di mostrarlo al mondo. Lo è. Punto.
Diffidate di quelli che usano i luoghi comuni come frasi stereotipate da dire come pappagalli.
Ascoltate attentamente cosa dicono degli altri, come si comportano, provocateli.
Sul blog, basta lasciare un commento in disaccordo e vedrete come la tolleranza cade come la torre di babele.
I santi non sono di questo mondo e di solito le persone molto tolleranti, son quelle indifferenti.
E discriminazione trattare qualcuno in modo tollerante solo perché¨ differente.
Se sei nero e pirla, te lo dico.
Se sei arabo e cretino, te lo dico.
E piantiamola con i volemmosi bennee!
e poco tempo dopo anche normale.
Israel Zangwill
Io non sono tollerante, non mi riempio la bocca con questa parola credendo di essere tanto buona. Eppure sono una di quelle persone che vivono e lasciano vivere finché il tuo vivere non interviene con il mio, allora mi arrabbio.
Mi arrabbio molto per le ingiustizie, sia quelle quotidiane che quelle sociali.
Mi arrabbio e non le tollero.
Mi fan un po' pena tutti quelli che non hanno opinioni, di solito guardano al loro piccolo mondo egoista senza preoccuparsi dell'altrui sorte.
Ma quello che davvero mi fa accapponare la pelle sono due persone:
Quelle che ci tendono a dirti che non ti faranno mai del male (se non hai intenzione, non mi avvisi)
e quelli che sono tolleranti a tutto.
Esprimere i propri giudizi con educazione non è non essere tollerante, ma avere una testa.
Una cavolo di testa che funziona.
Non addentratevi in argomenti che non vi compete, continuate a parlare di sesso, uomini, donne, gossip. Lasciate stare le bandiere pacifiste, chi lo è non lo mette in piazza perché¨ non ha bisogno di mostrarlo al mondo. Lo è. Punto.
Diffidate di quelli che usano i luoghi comuni come frasi stereotipate da dire come pappagalli.
Ascoltate attentamente cosa dicono degli altri, come si comportano, provocateli.
Sul blog, basta lasciare un commento in disaccordo e vedrete come la tolleranza cade come la torre di babele.
I santi non sono di questo mondo e di solito le persone molto tolleranti, son quelle indifferenti.
E discriminazione trattare qualcuno in modo tollerante solo perché¨ differente.
Se sei nero e pirla, te lo dico.
Se sei arabo e cretino, te lo dico.
E piantiamola con i volemmosi bennee!
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e adesso
Adesso ho smesso di piangere, ho smesso di mangiare, sono in convalescenza. Ci stiamo sbagliando ragazze... ho fatto un tour delle canzoni...