E vivo nel dolce forno.
Prima o poi qualche bambina mi tirerà fuori cotta a puntino
lunedì 16 giugno 2003
mercoledì 11 giugno 2003
La chiesa
Entro in chiesa, Non sento niente. Nulla.
Anche se lo respiro l'odore di sacro. Lo capisco che è sacro.Si respirano i valori e le speranze che altre persone hanno affidato in questo luogo.
Mia madre accende un paio di candele. Io No.
Non mi faccio nemmeno il segno della croce, come una sfida... dopotutto sono l'angelo ribelle o no?
Sfido Dio in ogni mia parola, in ogni mio gesto...
Una volta ho incontrato un uomo, un po' matto, si credeva un angelo davvero... ma forse vive più felice lui di noi, in ogni modo mi disse:
c'è più dio in te che in me. C'è dio in ogni parte di te, perché brilli... ed anche se tu non credi in lui, lui crede in te tantissimo se ti dà queste doti particolari.
Leggere nelle persone non credo sia una dote, forse è una maledizione. Anche se a volte il mio affetto non mi fa vedere le maschere e le sagome quando ne incontro... Ma sto divagando, vero amico mio? ;)
C'è il catechismo. Ascolto in silenzio mentre mia madre prega.
Il prete è giovane, con un paio di bermuda e una maglietta bianca... pecca di gola. Parla ai bambini e li conosce, li chiama per nome senza esitazioni. Ha un sorriso contagioso.
I ragazzini non riescono a stare zitti né fermi. E lui sorride sotto i baffi quando li rimprovera perché si vede che si diverte come un matto.
Credo che la religione come valore (non la chiesa) fa bene a questi bambini, insegna loro il bene profondo e possono illudersi. Il bene vince sempre? Avranno tempo per scoprire che non è così.
Quando ho perso Dio? Quando la mia innocenza?
Quando ho visto Brigida morire di leucemia in un letto d’ospedale, con i suoi 12 anni e la sua voglia di vivere che non ho più visto negli occhi di nessun altro.
Lì ho perso Dio. Quando ho pregato e non c'è stata risposta.
L'unica risposta che mi ha dato il prete è stata: Dio ha reso gli essere umani imperfetti per durare di più.
Lo so, ho trovato un prete idiota, ma nemmeno questa è la volontà di dio o i suoi disegni sono misteriosi avrebbe placato la mia rabbia.
Era semplicemente ingiusto.
Ho abbandonato dio. Non trovo nella religione le risposte che cercavo. Ma se guardo in questi occhi allora ritrovo il senso della mia vita. Del dono che ho avuto io e che a lei è stato negato.
Anche se lo respiro l'odore di sacro. Lo capisco che è sacro.Si respirano i valori e le speranze che altre persone hanno affidato in questo luogo.
Mia madre accende un paio di candele. Io No.
Non mi faccio nemmeno il segno della croce, come una sfida... dopotutto sono l'angelo ribelle o no?
Sfido Dio in ogni mia parola, in ogni mio gesto...
Una volta ho incontrato un uomo, un po' matto, si credeva un angelo davvero... ma forse vive più felice lui di noi, in ogni modo mi disse:
c'è più dio in te che in me. C'è dio in ogni parte di te, perché brilli... ed anche se tu non credi in lui, lui crede in te tantissimo se ti dà queste doti particolari.
Leggere nelle persone non credo sia una dote, forse è una maledizione. Anche se a volte il mio affetto non mi fa vedere le maschere e le sagome quando ne incontro... Ma sto divagando, vero amico mio? ;)
C'è il catechismo. Ascolto in silenzio mentre mia madre prega.
Il prete è giovane, con un paio di bermuda e una maglietta bianca... pecca di gola. Parla ai bambini e li conosce, li chiama per nome senza esitazioni. Ha un sorriso contagioso.
I ragazzini non riescono a stare zitti né fermi. E lui sorride sotto i baffi quando li rimprovera perché si vede che si diverte come un matto.
Credo che la religione come valore (non la chiesa) fa bene a questi bambini, insegna loro il bene profondo e possono illudersi. Il bene vince sempre? Avranno tempo per scoprire che non è così.
Quando ho perso Dio? Quando la mia innocenza?
Quando ho visto Brigida morire di leucemia in un letto d’ospedale, con i suoi 12 anni e la sua voglia di vivere che non ho più visto negli occhi di nessun altro.
Lì ho perso Dio. Quando ho pregato e non c'è stata risposta.
L'unica risposta che mi ha dato il prete è stata: Dio ha reso gli essere umani imperfetti per durare di più.
Lo so, ho trovato un prete idiota, ma nemmeno questa è la volontà di dio o i suoi disegni sono misteriosi avrebbe placato la mia rabbia.
Era semplicemente ingiusto.
Ho abbandonato dio. Non trovo nella religione le risposte che cercavo. Ma se guardo in questi occhi allora ritrovo il senso della mia vita. Del dono che ho avuto io e che a lei è stato negato.
giovedì 5 giugno 2003
vinavil
Mettersi il Vinavil sulle mani per poi togliere le pellicine
Gioco stupendo che ha attraverso con immutato fascino tutte le generazioni degli ultimi 30 anni. Sicuramente si nutre di qualche recondita pulsione psicologica infantile perché spargersi parti del corpo di colla e aspettare che secchi per poi rimuoverla con goduria è una cosa che - detta a parole - sembra pura idiozia. Eppure ne abbiamo consumati di barattolini bianchi (e qualcuno mi confessa di farlo ancora oggi )
Gioco stupendo che ha attraverso con immutato fascino tutte le generazioni degli ultimi 30 anni. Sicuramente si nutre di qualche recondita pulsione psicologica infantile perché spargersi parti del corpo di colla e aspettare che secchi per poi rimuoverla con goduria è una cosa che - detta a parole - sembra pura idiozia. Eppure ne abbiamo consumati di barattolini bianchi (e qualcuno mi confessa di farlo ancora oggi )
sabato 17 maggio 2003
lunedì 12 maggio 2003
L'amore virtuale comporta meno problemi o no?
Ci si inventa la faccia dell'altro, l'altro nella sua totalità. Allora ci si può rinchiudere dentro casa senza mettersi in gioco... posso capirlo ma proprio non riesco a leggere queste cose senza ridere come una matta.
Descrivimi come sei vestita, descrivimi dove sei... ma incontratevi e fate prima.
C'è qualcosa che nella testa parte del tutto.
Prima di parlare di sentimenti bisogna conoscersi a fondo.
I ti voglio bene gratuiti ed ad altre delizie non riesco proprio a crederci.
Sono dura? Acida? forse.
E' che la realtà non piace a nessuno.
Ed allora inventiamoci... è meglio.
Questa preoccupazione che molti hanno di dire
"oh ma io non sto sempre davanti dal computer, io ho una vita",
se continui a ripeterlo, se ti giustifichi forse una vita vera non ce l'hai.
mah.
Descrivimi come sei vestita, descrivimi dove sei... ma incontratevi e fate prima.
C'è qualcosa che nella testa parte del tutto.
Prima di parlare di sentimenti bisogna conoscersi a fondo.
I ti voglio bene gratuiti ed ad altre delizie non riesco proprio a crederci.
Sono dura? Acida? forse.
E' che la realtà non piace a nessuno.
Ed allora inventiamoci... è meglio.
Questa preoccupazione che molti hanno di dire
"oh ma io non sto sempre davanti dal computer, io ho una vita",
se continui a ripeterlo, se ti giustifichi forse una vita vera non ce l'hai.
mah.
giovedì 8 maggio 2003
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e adesso
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