lunedì 3 agosto 2009

La fuga


Si guarda le mani pigre e insolenti.
Solerti un tempo, ora svogliatamente appoggiate sul grembo.
Come se nel grembo ci fosse qualcosa di così pesantemente dolente da non riuscire a portarlo in giro senza un paio di mani.
Un paio di mani che invece di essere da sostegno, appoggiano al di sopra di esso, come ad aggravarne il peso.

Ci pensa.
Nessun luogo dove scrollarsi via le gocce come fanno i cani bagnati.

...e tagliare tutti quei fili invisibili che le rendono l'esistenza gravosa

e adesso

 Adesso ho smesso di piangere, ho smesso di mangiare,  sono in convalescenza. Ci stiamo sbagliando ragazze... ho fatto un tour delle canzoni...