Sì, riesco a non pensare.
Non me ne preoccupo.
Un giorno è lungo un anno.
Un anno un giorno.
Ogni giorno ho necessità diverse, sentimenti diversi.
In un equilibrio che è instabile per molti ma il solo che conosco.
Io dimentico, io abbandono.
Forse so pure il perchè ma è così e così rimane.
Quindi perchè crucciarsene o torturarsi?
Le cose a volte son più semplici di quelle che appaiono.
La maggior parte delle volte.
Ci penso per un po' poi arriva altra vita, fosse solo sonno e passa tutto.
Ma sono qui oggi a dirlo e domani negherò.
Dirò che mi ero sbagliata per poi tornare sulle mie posizioni il giorno dopo.
Con le emozioni è così.
Non è che si possono schiacciare i bottoncini.
E' che son nata libera.
E libera credo morirò.
Questo è il premio, questa è la punizione.
Il cuore rimane sempre un cubo di rubik con le sue combinazioni emozionali.
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Corteo a Milano, a fuoco bandiere Israele E così pure a Roma. Ed è così da sempre, cortei con bandiere della pace in mano che fanno violenza...
Ecco, appunto, dovrei farlo pure io.
RispondiEliminaHai ragione le cose sono davvero molto più semplici di quello che pensiamo noi. E io continuo imperterrita a complicarmele.
La libertà non è una punizione, ma una conquista.
Crucciarsene e torturarsi??
RispondiEliminaTu hai un gran culo a saperlo fare, lasciatelo dire :-)
forse son un po' morta dentro
RispondiEliminaCredo che finchè si ha voglia ed energia per mettersi in discussione e per cambiare si sia tutto fuorchè morti.... Condivido il pensiero di crisalide... invidio fortemente questa tua capacità.
RispondiEliminama semplicemente perchè tutto alla fine ti è indifferente e nessuno indispensabile. almeno finora. E sì, perdi qualcosa
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