martedì 1 aprile 2003
Non li salvano ma muoiono anche loro.
Bisognerebbe lottare non morire.
mi sembrano un po' come i kamikaze, la pazzia dilaga.
Non è con la morte che si impone o si onora i propri ideali ma con la vita, con la lotta creatrice e non distruttiva.
Ho come la sensazione che qualcosa nel cervello delle persone non va...
il mio sguardo è perplesso.
mercoledì 19 marzo 2003
mercoledì 12 febbraio 2003
Il rito del bagno
Aprire l'acqua caldissima, miscelarla un po'... entrare dentro e urlare per il calore e aprire tutto il getto dell'acqua fredda.
Immergersi nell'acqua e lasciarla scorrere per un po'... la testa va giù e i rumori sono ovattati. Shampoo. Giù la testa. Balsamo. Spazzolino e dentrificio mentre il balsamo fa effetto... tirare via il tappo e lasciare un piede nel buco e lasciare che l'acqua coli piano. E poi con la doccia lavare tutta la schiuma.
domenica 12 gennaio 2003
Il branco

Tornando a casa.
Il solito tratto di strada. la strada deserta.
Pensavo che la serata è stata piacevole, il locale era bello. divani, libri, musica e pensavo se avevo mai detto all’informatico di successo quanto è bello il mio parco quando lo illuminano.
Una macchina si accosta. Sento delle voci.
La solita ingenua apro il finestrino.
A metà perché sono anche diffidente.
Vorranno delle informazioni penso
Le voci. Sono in quattro. Dai 25 ai 30 anni. Italiani.
Le voci:
dove vai bella? Dove abiti? Me lo succhi bella?
Accelero. accelerano.
Deficiente che non sono altro, vedo il semaforo rosso e rallento. Rallentano anche loro.
Le voci
voglio scoparti bella. vieni a vedere quanto ce l’ho grosso
Sento paura e rabbia. cerco una strada. una via di uscita. non ce n’è
Bip Bip
Un messaggio
Prendo il cellulare in mano
Le voci:
Ma a chi chiami scema?
Però accelerano e se ne vanno.
Mi sento indifesa. Mi sento violata.
E se non se ne fossero andati?
E se.
Ho avuto paura. Provo rabbia. Se avessi avuto una pistola avrei sparato solo per l’odore del pericolo che ho sentito.
Violenza.
domenica 17 novembre 2002
"e sai cosa ho imparato dalla mia osservazione costante delle cose mie e degli altri? che più cerchi l'amore con un'altra persona e più non lo trovi. la frenesia della ricerca non ti lascia il tempo di conoscere a fondo le persone. che non si lascia che le cose vadano avanti naturalmente. che ci si pone sempre la domanda. sarà lui? sarà lei? ma l'amore si costruisce. tutti a pensare che
arriverà il salvatore o la salvatrice che ti risolverà la vita. ma è questo lo sbaglio grave che si fa. nessuno ti salva se non noi stessi. e l'amore quello vero lo trovi solo nella conoscenza profonda e non in un colpo di fulmine banale. quello può essere solo la scintilla. ma non è detto che ti innamori dell'idea che hai dell'altro e non dell'altro. perché in così breve tempo non si può sapere niente
se non semini, se non ne hai cura, se non lo coltivi non raccogli"
lunedì 7 ottobre 2002
Le ali
Da bambina le chiedevo spesso perché avevamo le scapole dietro la schiena
La sua risposta era semplicemente deliziosa:
Sono le ali che sono cadute, e che ricresceranno quando morirai.
Ha sempre inventato favole per me :)
e adesso
Adesso ho smesso di piangere, ho smesso di mangiare, sono in convalescenza. Ci stiamo sbagliando ragazze... ho fatto un tour delle canzoni...
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UAAR 1. Credo profondamente nel diritto di ognuno di Credere anche alla fatina dei denti se questo gli è di consolazione. 2. Che, nella bib...
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* Nella mia lunga carriera di blogger ho attaccato così tante volte la chiesa, la religione, i musulmani passando persino per intollerante,...
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Ovviamente qualcosa si è rotto in me. Non so più scrivere. Ho come questo dolore addosso da sempre che adesso è diventato macigno. Non so do...