Mi è stata ben chiara in mente cosa volesse dire non aver detto addio nella maniera dovuta.
La vita è quel che è.
La vita la vuoi gestire, anche quando non ti piace, vuoi essere tu a dire basta. Forse per questo motivo ho capito subito il finale di Veronika decide di morire di Paulo Coelho. Dicevo dunque. Gli abbandoni li ho subiti. Ho rischiato di abbandonare o forse ne ho solo sentito il rischio.
Una certezza di una lunga lista di addii mi rimane, dopo il primo non ho più avuto debiti in sospeso, né parole non dette, né altro. Non ho conti in sospeso nemmeno ora.
Qualsiasi sia la mia sorte non avrò rimpianti mai più
mercoledì 8 settembre 2010
lunedì 6 settembre 2010
C'è un momento che raggiungi il limite.
Hai accumulato tanto, forse troppo.
Lo stesso limite per cui salti se qualcuno fa una battuta pesante,
lo stesso limite delle lacrime agli occhi per una foto di bambini che muoiono piano tra le mosche,
lo stesso limite per cui tutti i luoghi comuni più stupidi convergono in un unico eco.
E' troppo.
Troppo per gli affari personali, troppo per la società, troppo e basta.
Son nata ribelle.
Ma non è di quella ribellione che prendi la moto e ti fai il tatuaggio, quella ribellione di alzare sempre la mano e dire NO.
Forse semplicemente a me stanno antipatiche le bugie, anche quelle che ci raccontiamo a noi stessi. Mi piace la chiarezza. Posso accettare tutto se siamo sinceri. Se cominci a raccontarmi che vuoi fotografare il tuo anello e casualmente metti la mano sul sedere o sul tuo pene, ecco magari non ci credo. Magari.
sabato 4 settembre 2010
Ho acceso la tv per ascoltare il tg di Mentana. Niente, voglio il silenzio
Leggo le notizie ma la vista si appanna
come si appanna se ci sono più parole in fila
perdo il senso e navigo nei miei pensieri
come se fossi sempre un po' ubriaca
ma non riesco ad ubriacarmi sul serio
Il sonno non arriva mai
io sto qui
il libro l'ho lasciato di là e l'altro è in ufficio
penso che c'è molta solitudine là fuori
penso alla gente che si crede superiore e rido
mi rammarico per loro
c'è un mondo fuori che non conosceranno mai
penso ai test
penso che non me frega niente dei test
né dell'approvazione altrui
Che fortuna aver vissuto nei mei anni
quando avere una testa propria era un onore
era una cosa di cui vantarsi
e me ne vanto ancora
penso a tutto questo per non pensare
Leggo le notizie ma la vista si appanna
come si appanna se ci sono più parole in fila
perdo il senso e navigo nei miei pensieri
come se fossi sempre un po' ubriaca
ma non riesco ad ubriacarmi sul serio
Il sonno non arriva mai
io sto qui
il libro l'ho lasciato di là e l'altro è in ufficio
penso che c'è molta solitudine là fuori
penso alla gente che si crede superiore e rido
mi rammarico per loro
c'è un mondo fuori che non conosceranno mai
penso ai test
penso che non me frega niente dei test
né dell'approvazione altrui
Che fortuna aver vissuto nei mei anni
quando avere una testa propria era un onore
era una cosa di cui vantarsi
e me ne vanto ancora
penso a tutto questo per non pensare
giovedì 2 settembre 2010
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