lunedì 13 dicembre 2010

Dio mio come sono caduta in basso

Se non vado d'accordo con molti, è ovvio che son io ad avere dei limiti. Limiti miei, pregi o difetti. Nei momenti più bui non lascio correre. Difetto anche nel voler approffondire. Il profondo è rischioso. Meglio essere leggeri. Ma la leggerezza non mi è consona. E se arrivo a desiderare di far pena per ricevere comprensione il titolo del post la dice lunga

domenica 12 dicembre 2010

Ho perso



Ho avuto Natali molto felici da bambina. Me li ricordo tutti. Quelli a Milano e quelli a Parigi.
Erano tempi si aspettava il natale per mangiare cose buone, erano tempi in cui si dormiva in 6 in un letto e i regali erano attesi. Un regalo per natale, uno per il compleanno.
Erano tempi felici anche se poveri.

Non mi piace il Natale, perché?
Il primo lutto risale all'incidente del socio di mio padre. Il post cena natalizia. Schianto mortale. Aveva 33 anni.
Poi di seguito.
Mi mancano tutti. Non so perché mi son venuti a mancare le persone che più ho amato.
Brigida, i nonni preferiti, zii.
10 o 12 funerali. Non li ricordo bene. Ogni anno uno se ne va.
Ogni anno lo si aspetta come qualcosa di scontato.
Me li ricordo quegli anni.
Aspettavo morte come si aspetta un compleanno.
Sai che arriverà.

Non mi piace il Natale, mi ricorda chi manca all'appello.
Non mi piace perché non ho figli, quindi non ha senso.
Non mi piace perché la conoscenza porta potere ma anche dolore.
Conosco tutti troppo bene e il sangue non fa famiglia.

Rimaniamo noi tre, ma tre con desideri diversi.
Tre con la voglia ognuno di passare il Natale in modo diverso.

Quest'anno in realtà il 25 lo vorrei passare con i miei amici.
a cui voglio bene, che li ho scelti, che non sono capitati ma trovati.
Fare una festa vera di vino e risa.
E pacchetti e leggerezza.
Questo vorrei.

sabato 11 dicembre 2010

se uscissi con un uomo e aprisse ipad o iphone o qualcunque altra cosa, non mi vedrebbe mai più.
Noi ci possiamo raccontare un sacco di cavolate
ma nel dolore siamo soli
come nella felicità
ma in quella non ci sentiamo soli.

La cintura di orione - Sirio - Pleiadi

Non trovo una foto che renda giustizia alla sorpesa che ho visto oggi a Milano.
Era limpido e finalmente le ho distinte una dall'altra.
Le stelle, il cielo di notte.
E' proprio questa bellezza che mi rende la gioia e la grazia di esistere.

Dalì: Visceralmente, mi ribello! Reclamo una vita nell’Aldilà con la persistenza della memoria.

Parliamo di cose serie. Dalì. Il genio.
La stanza che più mi ha colpita è quella del male.
La sofferenza e il dolore è tangibile, in ogni pennellata.



Stanza dell’Immaginario
Amo pittura paranoica, forse perché mi da l'idea precisa che niente è come sembra





Mi è piaciuto tutto? no.
Ha saputo far tutto? sì

La stanza di Mae è maestosa.

Ma l'epilogo di destino* è la cosa più bella che ho visto.

"A tre anni volevo fare il cuoco, a cinque volevo già essere Napoleone ora
non voglio essere che Salvador Dalì e nient’altro. Anche se man mano che mi avvicino, Salvador Dalì si allontana da me."


*la storia

e adesso

 Adesso ho smesso di piangere, ho smesso di mangiare,  sono in convalescenza. Ci stiamo sbagliando ragazze... ho fatto un tour delle canzoni...