giovedì 1 dicembre 2011
Lettera d'amore #7
Luca.
Te lo scrivo perché non te lo so dire.
Mi è sfuggito di mano. Credevo di essere capace, di potermi fermare in tempo. E invece ora ti amo.
Cosa facciamo?
Sentivo che stavo precipitando sempre più velocemente verso di te, e allo stesso momento sapevo che non avrei mai potuto raggiungerti. Non mi sono voluta fermare. Non mi sono sentita così viva da tanto, tanto. Una gioia talmente grande che non poteva essere sbagliata.
Ma adesso, cosa faccio?
Adesso che non c’è nient’altro, solo il fatto che ti amo, dimmi: cosa facciamo adesso?
Cri
(I postini raccontano di lettere perdute, di consegne mai effettuate, di indirizzi inesistenti, di parole che prendono polvere su vecchi scaffali. Le lettere d’amore, spesso, non arrivano a destinazione. I destinatari cambiano indirizzo, vanno ad abitare lontano; a volte non rispondono al campanello, nonostante il postino suoni sempre due volte. Una mattina ci siamo svegliati e abbiamo pensato di fare un giro tra gli scaffali impolverati, ricopiare queste lettere e mandarle a persone che avrebbero sicuramente apprezzato)
http://indirizzoinesistente.com/home.html
martedì 29 novembre 2011
La malattia terminale non dà scampo.
L'eutanasia è una scelta, una scelta perché magari il malato non può suicidarsi da solo.
Il cancro, la sclerosi multipla, tutte le malattie inguaribili non possono essere equiparate ad una depressione. Perché dalla depressione si esce.
Non lo trovo giusto.
Non è suicidio assistito ma omicidio. Alla stessa maniera di quelli che si son fatti mangiare dal cannibale.
L'eutanasia è una scelta, una scelta perché magari il malato non può suicidarsi da solo.
Il cancro, la sclerosi multipla, tutte le malattie inguaribili non possono essere equiparate ad una depressione. Perché dalla depressione si esce.
Non lo trovo giusto.
Non è suicidio assistito ma omicidio. Alla stessa maniera di quelli che si son fatti mangiare dal cannibale.
giovedì 24 novembre 2011
Aggredito in pieno centro a Milano
Tre ragazzi di una banda che sono diventati in tanti e hanno dato sfogo a una violenzasenza significato. Spintoni e pugni, tanti pugni, senza che nessuno venisse a difenderci
Difenderci.
Questo, più del reato, mi infastidisce.
Davvero vivo in una città così?
La paura e l'indifferenza prendono il sopravvento?
Io non voglio vivere così.
Io non voglio una città così.
Io voglio continuare a sentirmi sicura almeno di pomeriggio, quando c'è tanta gente, gente che magari prende le tue difese, chiama qualcuno, si intromette.
Già è stancante aver paura di notte se sei sola,
è vergognoso che si continua a non aiutare gli altri.
Nemmeno facendo una telefonata alla polizia.
Le aggressioni. Se la gente cominciasse ad intromettersi nelle ingiustizie quotidiani, magari, dico magari, questi branchi intolleranti che circolano in giro...
giovedì 10 novembre 2011
martedì 8 novembre 2011
Mi chiama.
Dice che cammino curva, come se avessi il peso del mondo sulle spalle.
Piange.
Io non so che dire.
E' la verità.
Passerà.
Forse un giorno, zac, lo farò passare io.
Non sopporto più nemmeno un granello di sabbia in più sul mio zainetto.
Il buio si avvicina sempre di più
non riesco più a scappar via
anzi mi sembra un posto eccellente per tornare a dormire.
Dice che cammino curva, come se avessi il peso del mondo sulle spalle.
Piange.
Io non so che dire.
E' la verità.
Passerà.
Forse un giorno, zac, lo farò passare io.
Non sopporto più nemmeno un granello di sabbia in più sul mio zainetto.
Il buio si avvicina sempre di più
non riesco più a scappar via
anzi mi sembra un posto eccellente per tornare a dormire.
mercoledì 2 novembre 2011
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UAAR 1. Credo profondamente nel diritto di ognuno di Credere anche alla fatina dei denti se questo gli è di consolazione. 2. Che, nella bib...
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* Nella mia lunga carriera di blogger ho attaccato così tante volte la chiesa, la religione, i musulmani passando persino per intollerante,...
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