mercoledì 6 agosto 2008

*La palestra

E’ un mondo che non mi appartiene, a parte il mio amore profondo per la tecnologia e le scoperte.
Per le persone con un minimo di domande nel portabagagli non è facile questo tempo, non credo sia stato migliore nel passato, credo e spero che forse ci sarà nel futuro.
Le palestre.
Qualche anno fa frequentavo abitualmente, era anche un luogo di incontro.
Adesso ho ripreso da Luglio a frequentare una palestra. Molto grande e molto ben attrezzata.
L’ho scelta per la libertà di orari e devo ammettere, l’anonimato. Però sono una persona che osserva, specie se non ho niente altro da fare, e muovermi per me non è fare.
Non è implicito pensare nel “Fare”.
E li guardo.
Sono talmente presi da loro stessi, dal loro aspetto da essere quasi dimentichi del mondo che li circonda.
E’ una palestra priva quasi priva di specchi, a parte le sale in cui si tengono le lezioni, ce n’è uno solo grande e alto un paio di metri nello spogliatoio.
Vedo scene talmente raccapriccianti da lasciarmi senza fiato, non è uno sguardo a se stesse che lanciano in quello specchio, ma un compiacimento per l’aspetto o una critica a volte. Quasi mai distratta.

La maggior parte sono così narcisi che penso che verranno ingoiati dentro da quello specchio, quasi come facessero l’amore con loro stesse.
Trasformarsi in veline è la maggior aspirazione di tutte quante, che poi è sintomo di una pessima autostima.
Gli uomini poi, sembrano dei piccoli Big Jim, muscoli e capelli phonati, che t’immagini che facendo sesso si preoccuperebbero di più dei loro capelli che del piacere.
Depilati, attenzione. Poveri stupidi, erano stati graziati dal rituale masochistico della ceretta di noi donne, e se lo vanno a cercare.
E non parlo di chi ha peli ovunque, persino sulla schiena, che è giustificato, ma di quelli che si depilano persino le ascelle.
Uomo lupo o uomo? Meglio uomo. Ma mai donna. Dio mio, maschi. I ruoli non mi sono mai piaciuti, ma assomigliare ad una femmina, a meno ché siano gay non ha niente di sexy.
Alcuni con pantaloncini talmente attillati da annullare ogni attributo genitale.
Ed io mi rifiuto di pensare che siano tutti omosessuali.

Le donne si preparano alla fatica fisica in fuseaux e reggiseno, con quintali di trucco sulla pelle che stento a pensare che possa mai.
Si asciugano il sudore con fare da spot pubblicitario e il risultato non è proprio lo stesso della tv.
Entrano nell’idromassaggio in bikini invisibili che fanno ridere letteralmente uomini attempati, invece di provocare desiderio provocano derisione.

E poi, dio mio, ci sono le anoressiche. Che sarebbe da denunciare chi le ha accettate in quella palestra e si fanno ore di step e tapis roulant.
Quelle mi fanno davvero tenerezza e spero che non si sentano male.

Le donne di mezza età hanno una bella cicatrice sotto il seno, o c’è un’incidenza incredibili di cancro, o un’incidenza incredibile di idiozia.

Io mi sento il pesce fuor d’acqua, che tenta di tornare quella che era prima, prima. Punto.
Di trovare un benessere fisico che i chili accumulati durante in questi dieci anni di dolore sono serviti ad attutire i colpi.
Non sono migliore di loro, ma mortifico il mio cervello ogni volta che i pensieri sani vengono inquinati da questo mondo di calciatori e veline.

Ma la cosa più triste in assoluto è che vogliono apparire più belli per essere accettati e Amati, ma non sono ciechi di fronte a tutto il mondo che c’è intorno.
Persino quanto stanno fianco a fianco.
Presi dall’apparire al meglio, si perdono il contatto.

A me dà la sensazione di una solitudine immensa. E diffusa.

venerdì 25 luglio 2008

Alcune sere

Alcune sere il mondo si ferma
e rimane con i tasti a portata di mano
e il cuore nell'altra
cercando ancora una volta di far ordine
nelle emozioni
nei pensieri
nella vita
dove un ordine mai è regnato

Lei regina indiscussa dell'imperfezione
e della contraddizione
prova ad acquietare il respiro
e portarlo ad un grado di leggerezza
tale da sostenere una sera come questa.

mercoledì 16 luglio 2008

Mi stupisco ancora che Celentano sia stato pubblicato sul corriere, che proprio non sono cazzi suoi.

Mi stupisco ancora che un uomo possa portare a letto diverse donne che si conoscono senza che queste si ammazzino.

Mi stupisco di certi sguardi che mi arrivano a tradimento

Mi stupisco ad essere ancora, in fondo, una ragazzina che parla per ore con un 20enne

Mi stupisco a ridere forte e spesso, quasi sempre, e a pensare: se rido sono felice?

giovedì 10 luglio 2008

Stamattina appena arrivata in ufficio erano già in piena discussione sulla vicenda di Eluana.

Si confonde il nostro istinto di sopravvivenza con la voglia di vivere.
Io non credo che ogni vita sia bella, che sia sacra e per questo è necessario preservarla.
Ci sono vite che fanno veramente schifo.
Alcune oggettivamente, altre soggettivamente.

Penso che molto spesso non scegliamo la vita che vogliamo fare, ma che è un sacrosanto diritto scegliere la morte che vogliamom specie se per un qualsiasi motivo la speranza di un cambiamento viene meno.
Senza alzare polveroni.
La morte fa parte del circolo naturale e sembra che noi non possiamo accettarlo.
Eppure è così.
Eppure la morte è la vita.
Ci scandalizziamo ad ogni volontà del non esistere.
La paura istintiva prende forma e ti guarda negli occhi
Se ti spogli dalle tue di paure, da quell'istinto innato, forse si riuscirà a percepire la volontà dell'altro.

La vera maledizione non è chi muore, ma il padre, la madre, il fratello, l'amico ogni singola persona che ama quell'essere e che non potrà più abbracciarlo e tenerlo con sé.
Il vero dolore è quel padre che vedrà sua figlia morire ancora e ancora, fino al suo totale spegnimento.
Si ha una vaga idea di quanto amore Generoso ci voglia per fare un gesto del genere? nel rispetto dell'altrui volontà?

E l'amore non è quel che predicano da secoli tutte le religioni del mondo?

sabato 5 luglio 2008

Si pensava di essere felici o non ci ricordiamo i dolori passati?


Un tempo pensavo che avrei avuto Tutto.
Poi non l'ho mai avuto o l'ho avuto troppe volte da risultare niente.

e adesso

 Adesso ho smesso di piangere, ho smesso di mangiare,  sono in convalescenza. Ci stiamo sbagliando ragazze... ho fatto un tour delle canzoni...