Quando vedi le foto dei tuoi ex,
con mogli e figli
e ti vien un brivido di freddo alla schiena
e un lieve ma autentico attacco di panico
pensando
sarei potuta essere io
sai che hai fatto la scelta giusta.
O l'hanno fatta loro.
venerdì 10 ottobre 2008
giovedì 9 ottobre 2008
post per pochi, credo, uno di quelli che frega solo ad alcuni
Qualcuno prova a farmi traballare.
Un personaggio ci vogliono anni per costruirselo, e non sarà mica questo che mi renderà morbida, sia chiaro!
E nemmeno moonrebreath che da troppo tempo insonne, pensa di citarmi credendo che io scriva cose da riportare appunto.
Io son donna di ferro e ghiaccio.
Cosa leggo lo vedete a lato.
Il perchè?
vostrosantissimodio, perchè mi fanno pensare, ridere, riflettere.
Quello che amo leggere in questo periodo son cose così, di chi ha il coraggio di non voler piacere a tutti i costi e mi fa ridere.
Cose così:
09 Ottobre 2008 - 18:33
'
Un personaggio ci vogliono anni per costruirselo, e non sarà mica questo che mi renderà morbida, sia chiaro!
E nemmeno moonrebreath che da troppo tempo insonne, pensa di citarmi credendo che io scriva cose da riportare appunto.
Io son donna di ferro e ghiaccio.
Cosa leggo lo vedete a lato.
Il perchè?
vostrosantissimodio, perchè mi fanno pensare, ridere, riflettere.
Quello che amo leggere in questo periodo son cose così, di chi ha il coraggio di non voler piacere a tutti i costi e mi fa ridere.
Cose così:
09 Ottobre 2008 - 18:33
piuttosto mi faccio impalare
bye
bye
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mercoledì 8 ottobre 2008
La bellezza
Cè qualcosa da un po’ che mi ronza in testa.
Qualcosa che è scattato nella mia testa nellultimo mese.
Forse saranno stati gli ultimi avvenimenti o forse mi ha vinto per lo sfinimento di questi anni (ma questa è un’altra storia) chi lo sa? e non ha importanza.
La bellezza non è un vanto.
La bellezza non è merito, è casualità.
La bellezza è nei miei occhi ma non è in quelli della società.
La tv decide se son bella. Se porto la 38 son sexy.
Avete notato che se qualcuno ripete di continuo una cosa, quella cosa diventa vera, non reale, ma vi sembra vera.
Negli anni 50 andavano le maggiorate, nei 60 Twiggy, ora anoressiche con labbra a canotto e tette gonfiate a dovere.
Gli uomini?
Ora i palestrati o quelli che ci propone la moda, un po’ effeminati.
Sarà che da sempre mi sento un po’ la pecora nera, ho un moto di ribellione verso tutto quello che mi viene imposto.
Se non devo venire a letto con te, di come sei, non me ne frega niente.
E quel che a me fa salire gli ormoni a mille ad un’altra potrebbe far venire un attacco di letargia.
Della virtualità dell’amore ne ho già parlato, non fa per me l’anima e basta. Tocco, carne, odore, vista fa parte dell’insieme dell’attrazione.
Posso descrivermi in mille modi, mortificando persino il mio fascino se ne ho, ma la pelle è pelle.
E manco ne vedo la necessità di tutte queste parole nel descrivere un fisico che dietro ad un plasma, non c’è, non sento, non respiro. Questo è un mio pensiero, per quanto opinabile, mio e mia necessità.
Ma dal farmi bastare l’anima all’unirmi al coro di chi ci vuole veline e calciatori, ce ne corre.
Se devo prendere in giro qualcuno per scherzare, non vado sul punto debole (discutibile tra l’altro) ma su quello inesistente.
Son cattiva davvero con chi se la crede, con l’uomo che ti fa l’occhiolino ammiccante perché sa di essere carino, con la donna che sbatte gli occhioni da cerbiatta perché ha un bel sedere.
Son cattiva con chi si spoglia e poi si lamenta se le guardano il seno.
Son cattiva con chi insulta gratuitamente chiunque capiti a tiro, dimostrazione di poca intelligenza e fantasia far battute sull’aspetto fisico di una persona.
Di più, son cattiva con quegli uomini che hanno quel fare tipico da branco quando parlano di donne.
Specie nell’ambiente lavorativo.
Per quanto tu sia brava, se hai un gran bel seno, sarai quella che va bene a far le (?) [non mi ricordo il termine o me ne voglio volutamente dimenticare, lascio alla vostra immaginazione].
Se sei brutta e hai carattere, sei acida perché nessuno fa sesso con te.
Oggi ci son stati commenti su una ragazza carina, che dio, ha avuto un figlio e non ha perso tutti i suoi chili.
Colleghi: ”Si era carina, ma guarda come è ingrassata!” Con piglio disgustato
Io e la mia collega: Si, han parlato gli adoni”
Salta su uno di questi
“Eh, ma se è ingrassata è ingrassata”
“Si, ma se tu sei cesso con la gobba, sei cesso con la gobba ma non te lo vengo a dire”
Il punto è: che io sia bella o brutta è un TUO problema, non mio.
Perché io son l’insieme di cose che tu non conosci, non immagini e a cui non potrai mai arrivare dandomi un colpo d’occhio.
Perché tutti, dopo un certo periodo di tempo, diventiamo Cri, Roberto, Matteo, Claudia e basta.
Senza aggettivi aggiunti.
Solo un nome che racchiude il tutto.
Qualcosa che è scattato nella mia testa nellultimo mese.
Forse saranno stati gli ultimi avvenimenti o forse mi ha vinto per lo sfinimento di questi anni (ma questa è un’altra storia) chi lo sa? e non ha importanza.
La bellezza non è un vanto.
La bellezza non è merito, è casualità.
La bellezza è nei miei occhi ma non è in quelli della società.
La tv decide se son bella. Se porto la 38 son sexy.
Avete notato che se qualcuno ripete di continuo una cosa, quella cosa diventa vera, non reale, ma vi sembra vera.
Negli anni 50 andavano le maggiorate, nei 60 Twiggy, ora anoressiche con labbra a canotto e tette gonfiate a dovere.
Gli uomini?
Ora i palestrati o quelli che ci propone la moda, un po’ effeminati.
Sarà che da sempre mi sento un po’ la pecora nera, ho un moto di ribellione verso tutto quello che mi viene imposto.
Se non devo venire a letto con te, di come sei, non me ne frega niente.
E quel che a me fa salire gli ormoni a mille ad un’altra potrebbe far venire un attacco di letargia.
Della virtualità dell’amore ne ho già parlato, non fa per me l’anima e basta. Tocco, carne, odore, vista fa parte dell’insieme dell’attrazione.
Posso descrivermi in mille modi, mortificando persino il mio fascino se ne ho, ma la pelle è pelle.
E manco ne vedo la necessità di tutte queste parole nel descrivere un fisico che dietro ad un plasma, non c’è, non sento, non respiro. Questo è un mio pensiero, per quanto opinabile, mio e mia necessità.
Ma dal farmi bastare l’anima all’unirmi al coro di chi ci vuole veline e calciatori, ce ne corre.
Se devo prendere in giro qualcuno per scherzare, non vado sul punto debole (discutibile tra l’altro) ma su quello inesistente.
Son cattiva davvero con chi se la crede, con l’uomo che ti fa l’occhiolino ammiccante perché sa di essere carino, con la donna che sbatte gli occhioni da cerbiatta perché ha un bel sedere.
Son cattiva con chi si spoglia e poi si lamenta se le guardano il seno.
Son cattiva con chi insulta gratuitamente chiunque capiti a tiro, dimostrazione di poca intelligenza e fantasia far battute sull’aspetto fisico di una persona.
Di più, son cattiva con quegli uomini che hanno quel fare tipico da branco quando parlano di donne.
Specie nell’ambiente lavorativo.
Per quanto tu sia brava, se hai un gran bel seno, sarai quella che va bene a far le (?) [non mi ricordo il termine o me ne voglio volutamente dimenticare, lascio alla vostra immaginazione].
Se sei brutta e hai carattere, sei acida perché nessuno fa sesso con te.
Oggi ci son stati commenti su una ragazza carina, che dio, ha avuto un figlio e non ha perso tutti i suoi chili.
Colleghi: ”Si era carina, ma guarda come è ingrassata!” Con piglio disgustato
Io e la mia collega: Si, han parlato gli adoni”
Salta su uno di questi
“Eh, ma se è ingrassata è ingrassata”
“Si, ma se tu sei cesso con la gobba, sei cesso con la gobba ma non te lo vengo a dire”
Il punto è: che io sia bella o brutta è un TUO problema, non mio.
Perché io son l’insieme di cose che tu non conosci, non immagini e a cui non potrai mai arrivare dandomi un colpo d’occhio.
Perché tutti, dopo un certo periodo di tempo, diventiamo Cri, Roberto, Matteo, Claudia e basta.
Senza aggettivi aggiunti.
Solo un nome che racchiude il tutto.
Questo articolo mi ha fatto pensare
(l'ho letto prima dell'effetto pesce rosso)
Io credo che esista il razzismo ma è solo un altro nome per violenza.
La violenza è tale.
E può essere al grido di sporco negro o sporco interista.
Prima erano i terroni venuti dal sud a rubare lavoro e portare la mafia, ora sono gli extracomunitari.
L'odio cerca solo un nome.
Io non li giustifico.
Anzi. Intendevo dire che il branco, il violento, cerca solo la scusa per esserlo.
Noi Italiani non siamo razzisti, se ci pensi non odiamo gli svizzeri, i danesi, o il nero americano. Ma quello più povero. Quello più debole.
Quello alla fine a cui dare la colpa e farci sentire migliori.
(l'ho letto prima dell'effetto pesce rosso)
Io credo che esista il razzismo ma è solo un altro nome per violenza.
La violenza è tale.
E può essere al grido di sporco negro o sporco interista.
Prima erano i terroni venuti dal sud a rubare lavoro e portare la mafia, ora sono gli extracomunitari.
L'odio cerca solo un nome.
Io non li giustifico.
Anzi. Intendevo dire che il branco, il violento, cerca solo la scusa per esserlo.
Noi Italiani non siamo razzisti, se ci pensi non odiamo gli svizzeri, i danesi, o il nero americano. Ma quello più povero. Quello più debole.
Quello alla fine a cui dare la colpa e farci sentire migliori.
Son cose che so
Ci sono cose e persone che sono come le fisherman e la nutella di weeds, insieme fanno schifo, divise sono veramente buone.
sabato 4 ottobre 2008
MENEFOTTO TIME
Finita.
Settimana Finita.
Sarà qualcosa di ancestrale, ma credo nel destino.
E' il momento del MENEFOTTO TIME.
Ho scoperto che un mio amico mi è diventato ottimista ad oltranza, in una sorta di sortilegio da cartone animato, dell'arcobaleno e dei guru spirituali.
Quello in cui credo io ora l'ho già scritto.
Ognuno poi è libero di cercare la strada che più gli aggrada per sentirsi bene.
Che se a te stare a meditare sui fiori ti fa sentir bene, buon per te.
Ma pensare che sia la strada buona per tutti non è cosa buona e giusta.
Io preferisco cose concrete, credo nella medicina se sto male, credo nel privilegio di essere donna e poter piangere in pubblico e credo nel mio SACROSANTO DIRITTO DI INCAZZARMI A MORTE se le cose vanno male e vostrodio anche di starmene straiata ad aspettare che il colpo diventi livido blu, poi verdastro per poi piano piano scomparire, fino a quando ti fa male solo se cambia il tempo.
PS: La gente muore, c'è la guerra, vai in giro e c'è vio
Settimana Finita.
Sarà qualcosa di ancestrale, ma credo nel destino.
E' il momento del MENEFOTTO TIME.
Ho scoperto che un mio amico mi è diventato ottimista ad oltranza, in una sorta di sortilegio da cartone animato, dell'arcobaleno e dei guru spirituali.
Quello in cui credo io ora l'ho già scritto.
Ognuno poi è libero di cercare la strada che più gli aggrada per sentirsi bene.
Che se a te stare a meditare sui fiori ti fa sentir bene, buon per te.
Ma pensare che sia la strada buona per tutti non è cosa buona e giusta.
Io preferisco cose concrete, credo nella medicina se sto male, credo nel privilegio di essere donna e poter piangere in pubblico e credo nel mio SACROSANTO DIRITTO DI INCAZZARMI A MORTE se le cose vanno male e vostrodio anche di starmene straiata ad aspettare che il colpo diventi livido blu, poi verdastro per poi piano piano scomparire, fino a quando ti fa male solo se cambia il tempo.
PS: La gente muore, c'è la guerra, vai in giro e c'è vio
giovedì 2 ottobre 2008
Tiro alla fune
Questa foto esplica.
E' quello che non capiscono.
La fune sono io.
Ma la fune non c'è.
Mi state sgretolando le palle.
Ci sono scelte che non rimpiangerò mai.
Una volta, per andare a trovare una persona a me molto molto cara a Parigi,
mi sono licenziata.
Ci sono scelte.
Tra un anno ci penserò.
Nel frattempo mi state sgretolando,
ma io sono come Samara
"Tanto lei non muore mai"
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e adesso
Adesso ho smesso di piangere, ho smesso di mangiare, sono in convalescenza. Ci stiamo sbagliando ragazze... ho fatto un tour delle canzoni...
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UAAR 1. Credo profondamente nel diritto di ognuno di Credere anche alla fatina dei denti se questo gli è di consolazione. 2. Che, nella bib...
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* Nella mia lunga carriera di blogger ho attaccato così tante volte la chiesa, la religione, i musulmani passando persino per intollerante,...
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Ovviamente qualcosa si è rotto in me. Non so più scrivere. Ho come questo dolore addosso da sempre che adesso è diventato macigno. Non so do...
grazie!!!