giovedì 30 dicembre 2010
Bulimia, anoressia, Bed
Olieviero Toscani definì la sua campagna pubblicitaria con Isabelle «una sorta di Urlo di Munch». Ma è stato un urlo nel silenzio.
La bulimia, anoressia , i disturbi dell'alimentazione sono cancri.
E' dolore puro.
Quella pubblicità fu messa al bando da tutte le organizzazioni.
Solo gli ignoranti in merito potevano pensare che fosse un monito. Per i malati fu un invito
Quel monito era solo per le persona sane, ma le persone anche sane sono ossessionate dall'aspetto fisico (ovviamente si parla in generale)
Poi era assolutamente ipocrita, no alla bulimia e all'anoressia ma le modelle sono pelle e ossa, si inneggia al fisico in ogni trasmissione, le persone in carne si salvano solo se sono autoironiche perchè sembra normale che bisogna deriderle.
Le anoressiche muoiono. Muoiono anche le bulimiche, a volte lo stomaco si spacca, chi soffre di BED muore per infarto.
Sto leggendo "Ancora dalla parte delle bambine", pensare che una persona si rovini solo per diventare una modella è solamente da ignoranti in materia.
Qui un blog
mercoledì 29 dicembre 2010
Prologo
La mia fissazione per il corpo delle donne, per il femminismo, del percepire quel pesante fardello di essere bambina o femmina ha origine molto lontane.
Io lo so che è un chiodo fisso.
So persino perché me la prendo con le femmine che stanno al gioco, perché riducono le poche ad essere mosche bianche, almeno nella realtà in cui vivo io.
Il femminismo diceva
E' mia e la gestico io.
Allora il fatto di usare il proprio corpo per ottenere qualcosa non è una liberazione, ma assomiglia molto alla prostituzione.
Qualunque cosa si voglia.
Il fatto di entrare in una stanza in cui parlano le donne, sia fisicamente che virtualmente e l'argomento del giorno son Ricette, uomini, smalti e mestruazioni mi svilisce in primis come persona e in secondo luogo perché non mi riconosco con le mie simili.
Siamo tornate negli anni 50. Un due tre. Forse ci siamo sempre rimaste. Ma almeno prima un qualche moto di ribellione c'era, ora invece è socialmente accettato anzi e il fare le oche (quando non è davvero un cervello piccolo che suggerisce) avvilisce l'intelligenze.
Il sentirsi nulla a 30 anni senza un uomo è solamente educazione errata.
Poi se ogni giorno sento frasi tipo: avrà le mestruazioni, deve aver bisogno di una bella ripassata o certi commenti a voce alta di tette e culi è che non è cambiato nulla, si è solo dimenticati l'educazione.
martedì 28 dicembre 2010
La rabbia
Questa rabbia è spropositata e so da dove arriva.
- è ingiusto che certe persone abbiano a che fare con le malattie così a lungo nel tempo, cambiando solo i personaggi.
- Rabbia perché non riesco ancora ad accettare che i miei son diventati figli.
- Son io il sole. Cioè le persone ovviamente interagiscono con me in base a come sono io in quel momento, più splendo più si avvicinano, più cade il buio più si allontano. E' colpa di lei, di mia nonna che mi ha insegnato quel tipo di affetto che c'è nonostante il buio e lei ora non c'è più
- mi han portato via tutte le persone che amavo di più, mi rimangono i miei genitori, uno di loro rischia adesso. So che un giorno se ne andranno, ma ora ancora non sono pronta.
- mi fa così male il mondo che è tangibile, son coltelli, mi fa male l'indiffernza, il tutto è lecito, mi fanno male tutto quello che mi gravita attorno che fin da bimba non riuscivo ad accettare
- mi fa male il Mondo il telegiornale, le notizie di peace report che a nessuno interessa basta che si abbia ipad in mano, mi fa male la politica, la cronaca, gli esteri persino il cinepanettone e la cultura di oggi, del 2010 che non c'è più
- Mi fa male il tempo che scorre, che tra un po' saranno 41 anni e non ho concluso niente, quel che avevo conquistato nel lavoro la crisi me l'ha portato via, ed io avevo solo quello.
- E non accetto questo pensiero serpente che sussurra ancora e ancora non è morto. che mi dice brutte cose ma che la società mi conferma ogni giorno che ha ragione Lui.
Tutto questo fa che la mia rabbia sia rivolta a me perché mi fa male tutto questo.
- è ingiusto che certe persone abbiano a che fare con le malattie così a lungo nel tempo, cambiando solo i personaggi.
- Rabbia perché non riesco ancora ad accettare che i miei son diventati figli.
- Son io il sole. Cioè le persone ovviamente interagiscono con me in base a come sono io in quel momento, più splendo più si avvicinano, più cade il buio più si allontano. E' colpa di lei, di mia nonna che mi ha insegnato quel tipo di affetto che c'è nonostante il buio e lei ora non c'è più
- mi han portato via tutte le persone che amavo di più, mi rimangono i miei genitori, uno di loro rischia adesso. So che un giorno se ne andranno, ma ora ancora non sono pronta.
- mi fa così male il mondo che è tangibile, son coltelli, mi fa male l'indiffernza, il tutto è lecito, mi fanno male tutto quello che mi gravita attorno che fin da bimba non riuscivo ad accettare
- mi fa male il Mondo il telegiornale, le notizie di peace report che a nessuno interessa basta che si abbia ipad in mano, mi fa male la politica, la cronaca, gli esteri persino il cinepanettone e la cultura di oggi, del 2010 che non c'è più
- Mi fa male il tempo che scorre, che tra un po' saranno 41 anni e non ho concluso niente, quel che avevo conquistato nel lavoro la crisi me l'ha portato via, ed io avevo solo quello.
- E non accetto questo pensiero serpente che sussurra ancora e ancora non è morto. che mi dice brutte cose ma che la società mi conferma ogni giorno che ha ragione Lui.
Tutto questo fa che la mia rabbia sia rivolta a me perché mi fa male tutto questo.
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