Lo si potrebbe chiamare ancora una volta punto e a capo, ma con l'andare del tempo però ci si accorge che i veri a capo sono stati davvero pochi, se non quasi unici.
Un punto in cui ti sei già resa conto di non volere nel tuo intimo quel che ti intima la società e la familiarità, ma che in qualche modo ti influenza ancora.
A capirlo ci hai messo molto tempo e il dubbio che ti tormenta è che magari gli altri non sbagliano, se tu brancoli ancora nel buio. Nella pancia senti che hanno torto ma la confusione persiste.
Il destino ha giocato le sue carte e tu hai scartato le migliori.
Ricominciare la partita con carte scadenti non è facile.
La zona cieca, la corda del funambolo, il punto che è sempre di non ritorno perchè non si torna mai ma non è nemmeno il punto in cui si va.
Un punto morto. In coma. Sotto tenda ad ossigeno.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
e adesso
Adesso ho smesso di piangere, ho smesso di mangiare, sono in convalescenza. Ci stiamo sbagliando ragazze... ho fatto un tour delle canzoni...
-
Ovviamente qualcosa si è rotto in me. Non so più scrivere. Ho come questo dolore addosso da sempre che adesso è diventato macigno. Non so do...
-
UAAR 1. Credo profondamente nel diritto di ognuno di Credere anche alla fatina dei denti se questo gli è di consolazione. 2. Che, nella bib...
-
* Nella mia lunga carriera di blogger ho attaccato così tante volte la chiesa, la religione, i musulmani passando persino per intollerante,...
"un punto morto"?
RispondiEliminanon dirlo ai tuoi colleghi altrimenti verranno a guardarlo durante la pausa pranzo;
a..
potrei proporre un punto croce,
RispondiEliminase non altro per metterci una croce sopra.
E, cara, son tornata dai lidi toschi e riapprodata a quelli foschi.
RispondiEliminaE,caso strano, ti rileggo con parole che chiariscono quel che ho dentro.
Un abbraccio