lunedì 8 giugno 2009

La lunga marcia

55964143Immobile aspettavo il momento perfetto in cui avrei ripreso a camminare per il percorso abbandonato.
Immemore che la perfezione non esiste e se esiste mi inquieta sempre un po', ho ricercato quelle orme nel terreno.
Un sentiero molto più lungo ho dovuto ripercorrere per raggiungere quelle orme di una vita fa, un sentiero implacabile, in salita che a percorrerlo ritroso sembra incredibile che io abbia potuto farcela.
Non sono stata immobile, non ero ferma.
Quasi incosciente ho camminato molto e a lungo, a passi malfermi, ma pur sempre son andata avanti.

Le vecchie impronte non mi appartangono. Quasi aliene le guardo come non fossero nemmeno le mie.
Calzo le ultime impronte, non quelle di una vita fa, ma quelle di ieri.
Seppur fangosa la via, è il mia.
Il paesaggio non è più un granché, guardo avanti e sono ancora in salita.
Le tracce son proprio sporche e non vorrei rimetterci i piedi,
ma diavolo, quelle orme mi calzano a pennello.

I giorni dellattesa

E poi ci sono i giorni dell'attesa.

Se tutto va bene si può tirare un po' d'aria e cominciare a respirare, se tutto rimane uguale, si deve ricominciare tutto l'iter daccapo.
Io non lo so se questo ha un senso, non lo ha più per me.
Il senso delle cose lo si trova in qualche parte del nostro cervello,
poi se quella parte muore un po',
andiamo avanti per forza di inerzia,
un po' perchè per responsabilità,
un po' perchè non si ha ben chiaro in che altro posto o in quale altra direzione si potrebbe andare.

venerdì 5 giugno 2009

Berlusconi: "Le foto del Pais sono innocenti, non c'è scandalo, è un'aggressione"


20090605elpepuint_7

CON QUEL COSINO LI'?
E' INNOCENTE PER FORZA
POVERAACCCIOO

punti di riflessione

Io non credo che un poeta, uno scrittore, un pittore, un qualsiasi tipo di comunicatore artistico possa trasmettere l'esatta emozione che egli prova.
Chi guarda, chi legge, chi ascolta reagisce con le proprie emozioni.
Le interpreta.
Associa vissuto, cuore e mente e le rende sue.

Mi ricordo, ancora, di quando lessi di Tanguy (credo).
Molti critici hanno attribuito ai suoi quadri sentimenti, emozioni, teorie del e sul surrealimo. Cose molte profonde. Sogno ed estasi.
Di arte, difficilmente si vive.

Lui? Lui aveva fame!
ecco tutto.
Questo era l'unico sentimento che aveva mentre dipingeva.
Aveva fame.

Certo la mia memoria non è molto buona, potrei sbagliare.
Ma se nemmeno noi riusciamo a riafferare le nostre di emozioni,
come potrebbero farlo gli altri?

Gli empatici sorvolino sull'ultima domanda retorica.

Spunti ...dai commenti.

giovedì 4 giugno 2009

mercoledì 3 giugno 2009

La normalità

Le persone normali non esistono. Appartengono a un'immagine distorta del mondo, quella che ci impongono i politici. Ci fanno credere che facciamo parte di un'infinita massa di normalità, senza che ci sia la possibilità o la volontà di considerarci individui.
Si continua a parlare di una normalità che non esiste.


Scarpe italiane
Henning Mankell

Lo so, è difficile crederlo in un mondo che sembra fatto di copie carbone, ma è così. O forse no, gli individui sono i derelitti esclusi da una società che non gli appartiene e non che la società ripudia, ma son loro stessi a rimanerne quasi indifferenti.
E non necessariamente sono quelli dei marciapiedi, ma quelli che in qualche modo cercano in tutti i modi di uscire dai cassetti in cui li hanno messi.

I derelitti siamo noi.
Anime perse e disperse, cadute per caso in una terra che non riconoscono e che sono alla continua ricerca dei propri simili, che in qualche posto, ne sono certi, ci saranno.

e adesso

 Adesso ho smesso di piangere, ho smesso di mangiare,  sono in convalescenza. Ci stiamo sbagliando ragazze... ho fatto un tour delle canzoni...