giovedì 16 agosto 2007

Si dice che finchè non ci si sbatte il naso non si impara.
Io ho imparato a non parlare delle mie esperienze con le persone.

La gente Crede fortemente a quel che gli conviene.
La gente viene adulata e onorata dalla propria opinione, non importa se tu hai l'esperienza, se tu parli con cognizione di causa, la gente si crede che il suo giudizio sia migliore.
Tu rimani lì ad aspettare sulla riva del fiume.

Credo che sia giusto così.
Ma credo anche fortemente che i giudizi orripilanti di quando racconti le tue storie, siano qualcosa che sarebbe meglio evitare.

La rete è anche un grande specchio per le allodole, in fondo. Ma bisogna essere allodole, però.

L'esperienza diretta, di vita, è sempre più giusto per avere una conoscenza della persona.
Pensare di conoscerla meglio in rete è da matti.

A volte è meglio non leggere i blog di chi conosci, rimarresti delusa.
A volte non è che non sanno scrivere, è che non hanno niente da dire.

A volte la simbiosi dello scritto con la vita invece, arricchisce la conoscenza.

sabato 14 aprile 2007

Fotogrammi 2

io e papà in moto e mamma.
io in mezzo.
La vespa.
Ancora adesso in cantina.

Playmobil e lego.
ci giocava solo lui.
io potevo solo guardare

venerdì 30 marzo 2007

Fotogrammi

Fotogrammi che vanno veloci nella testa, mille, migliaia, tutti sereni. Io sorridente.
In una milano gonfia di pioggia e grigio-nera.
Ma sembra lo stesso primavera.

Primo fotogramma.
1970.

La porta che viene e va del corridorio.
Uno specchio e una cornice con i puttini dorati.
Mamma mi passeggia avanti e indietro per farmi addormentare.

Secondo fotogramma.
1971.

Mamma ele sue mani mentre cantava Le petit marionette:

ils font font font
le petit marionette
ils font font font
trois pit tour e puis ils vont

Terzo fotogramma.
1973
Parigi. ll natale.
Nasconditi, bussa babbo natale, vai su, sotto il letto.
...corro al primo piano, mi metto a letto sotto le coperte, coperta per bene e non respiro.
Corri, lo puoi ancora vedere, corri...
ops è andato via,
non lo hai visto?

(non credo si scriva così, ma la so ancora cantare)

venerdì 23 marzo 2007

Timidi.
Siamo dietro ad un muro con la scritta: attenzione, limite invalicabile.
Ma siamo uno da un lato, l'altro dalla parte opposta.
Non è per paura, almeno non da parte mia.
Ma per la disabitudine di spiegarci, di abbracciarci.
Gli occhi non bastano per parlare d'amore, lo sai?
Il tuo rispetto non mi basta più,
dire ti voglio bene senza ritorno, darti il solito bacio muto non mi basta.
Forse non mi è mai bastato, ma volevo essere come mi volevi tu.
Muti e arresi, ingabbiati non riusciamo mai a dirci Niente.
L'amore te lo scrivo in un messaggio che so già rimarrà senza risposta.
In un bacio che ti rubo.
Vergognarsi dell'amore è una gran cazzata, come ci siamo arrivati?
Quanto male ti hanno fatto per costruirti questo vetro intorno a te?
Quante volte i miei tentativi son risultati nulli con te?

Eppure ti amo.
Ti amo immensamente.
Con i muri, i valichi, il coraggio che ti è mancato, i tuoi limiti,
i tuoi occhi scuri, l'uomo che è in te.
Ti amo.
Sempre gelosa di te e delle tue attenzioni,
vorrei che tu lo sapessi.
Ma lo sai.

lunedì 19 marzo 2007

Il mare

Che tipo di persona sarei se la mia vita fosse stata placida e serena?
se io non avessi avuto le esperienze che ho avuto,
se non avessi avuto i dispiaceri,
le tempeste
il mare contro
i cavalloni
la risacca
le alte maree
le basse maree
il mare sempre un po' nervoso
il navigare sempre un po' insicuri
anche se l'acqua è piatta
perchè sai che arriverà l'onda
che forse ti ritroverai senza respiro
o forse ti troverai in alto
fino a fiorare l'altro azzurro della terra

Che persona sarei se non mi avessero fatto mille volte la respirazione bocca a bocca
se nel buio della notte non avessi guardato il mare inquieto
e scuro
nero come la pece
come il nulla
se ci fosse stato sempre il sole
se ci fosse sempre stato il blu

son stata forgiata dalle onde contro
son nata da un mare in tempesta
e son quel che sono
forse un po' più saggia
forse un po' incoerente
donna
femmina
vittima e carnefice
arrogante ed insicura
fuoco e terra
aria e acqua
faccia pulita e
rossetto come simboli di guerra

che tipo di persona sarei se fossi stata viziata nel mio percorso?

domenica 18 febbraio 2007

L'amore molesto

Si giustifica tutto nel nome dell'amore?
un amore insano vuol del male all'altra persona?
non importa se la infastidisci o le fai del male, vuoi solamente la sua attenzione.
E' questo che hai fatto con me?

Io credo anzi sento che tu in qualche modo mi ami ancora, nel tuo modo malato, perchè non ne conosci altro per amare.

Io da parte mia, son stata molto più fortunata. Mi hanno insegnato ad amare. So che se ami non riesci a fare del male, so che cos'è l'amore.
Fortuna?
Credo proprio di sì.

Per quanto poco nella mia vita tu sia stato, io ti ho voluto bene davvero.
ora è davvero finita.
Non provo più niente per te.
nemmeno rabbia per le tue molestie o per il male, o per l'accanimento.

E' finita, almeno mi sembra.

venerdì 29 dicembre 2006

Kenia

Kenya, il primato della vergogna

Fonte http://www.peacereporter.net

Ci pensate?

Magari è il vostro collega, magari è vostro marito, magari il vostro miglior amico.

Perché ci vanno in quei posti, l’unico scopo è il sesso con i giovani che non possono mangiare ed allora si vendono. Vendono l’unica cosa che hanno, il corpo.

La cosa vergognosa per una civiltà (?) è che ci innalziamo a difensori di diritti e democrazia ma non ci facciamo scrupoli a sfruttare chi è debole o povero, chi ridotto è in schiavitù.

Dopotutto siamo uomini già perché si usa il maschile per indicare il genere umano. Uomini. No dopotutto Siete uomini, per mia fortuna sono una femmina e la maggior parte delle donne statisticamente ha una sessualità diversa.

I tuoi bisogni, come andare di corpo, non li puoi scaricare su una donna che sai perfettamente essere schiava o bisognosa come se fosse un gabinetto.

Non è un alibi né è giustificabile se hai un cervello pensante, ma sembra che oramai i cervelli sono pochi e molti assolutamente assoggettati dall’organo riproduttivo in mezzo alle gambe.

Già per le donne ci sarebbe molto di cui discutere, per i bambini non ci sono parole.

Bambina è anche una ragazzina di tredici anni. Non avete remore, non avete dignità. Non sto parlando di chi si prostituisce, ma proprio di voi, che con loro ci andate insieme.

Uomini soli che vanno a cuba. A far che? Cuba, città povera. Sesso.

Uomini soli che vanno in Tailandia. A far che? Peggio. Sesso con ragazzini.

Li ho chiamati uomini.

Che stupida.

La forza dell’abitudine mi porta a chiamarvi uomini ma non lo siete, persino gli animali sono giustificati in quanto tali. Voi siete gli esseri più inutili e scorretti sulla faccia della terra. Vi chiamate pedofili. Per quanto ne potete dire o giustificarvi con voi stessi, non siete meglio di chi violenta un ragazzino in una scuola o in un orfanotrofio, per non parlare dell’orrore di quelli che usano i propri figli o nipoti.

Desolata di appartenere alla vostra specie.

e adesso

 Adesso ho smesso di piangere, ho smesso di mangiare,  sono in convalescenza. Ci stiamo sbagliando ragazze... ho fatto un tour delle canzoni...