giovedì 16 aprile 2026

e adesso

 Adesso ho smesso di piangere,
ho smesso di mangiare, 
sono in convalescenza.

Ci stiamo sbagliando ragazze... ho fatto un tour delle canzoni di cremonini, essendo una compulsiva, belle certo, ma niente. Parole fantastiche ma che girano su un innamoramento che dura poco, che parlano sempre di bellezza femminile. Niente di che insomma. E' così ci fottono il cervello che per essere amate bisogna essere belle.
sei così bella ma vorresti morire
oddio siamo ben oltre, tutte le donne del mondo sono fuori dalla patina idiota e autodistruttiva di instagram, le vedi per strada e non le riconosci.

I giovani cantanti scrivono cose diverse. Forse abbiamo capito qualcosa in più di prima. Oddio ho scritto abbiamo capito, ma è già un paio di generazioni più giovani di me

mercoledì 15 aprile 2026

Si ricomincia?

 Qualcosa, dopo tutti gli oppiodi che ho interrotto di botto e volontariamente, è esploso.

Sto piangendo tutti gli anni persi, gli anni in cui la malattia ero io e non qualcosa che mi aveva colpito. Ritorna in questi giorni la voglia ancora di scrivere, la merda sotto il tappeto e uscita, devo pulire e ancor di più devo accettare tutti questi anni persi nell'ignoto. Non ricordo. Ma mi interessa.

Sto piangendo la mia morte ora che rinasco

giovedì 13 ottobre 2022

i compiti

 difficile tenere il diario, difficile seguire le regole. Ogni cosa che mi fa pensare alla dieta  o a un pranzo, una cena, un pasto equilibrato mi sale l’ansia però son riuscita a tenere sotto controllo il vomito per la maggior parte del tempo. Dal 2002 da quando è cominciato tutto, e di cui ricordo ben poco in realtà, vomitavo fino a 10 volte al giorno.

Dopo la guarigione avvenuta verso il 2008 avevo imparato tutti i perché psicologici, con la terapia, e il controllo con la terapia comportamentale. Verso la fine del 2008 malattia oncologica di mio padre, Ripresa la depressione minore, ancora terapia, 2010 operazione a papà e con i consigli della psicologa son riuscita a tenerlo sotto controllo. Anzi ho preso in mano la situazione con nutrizionista e ginnastica ma c’era ancora la speranza. 2012 licenziamento. Il crollo. Resistito 6 mesi poi basta. La depressione ha preso il sopravvento e io mi sono dissolta. Faccio quello che devo fare come un soldato, testa alta. 2017 papà muore, prometto che non vomiterò più Il dolore è immenso. Immensamente pasticcio e mi coccolo. Non bevo più nemmeno un bicchiere di vino. Se sono alticcia non chiamo un ex fidanzato ma vomito sentendomi libera.

Ultimamente vomito. Non spessissimo ma quando non ce la faccio più. Sono diventata anaffettiva. 

Prevedendo il colloquio ho ripescato tutti i miei scritti. L’inizio. Mi fa ancora male e ritrovo tutto quel dolore come se non se ne fosse mai andato.

Anzi si somma a quello che provo oggi.

E così ho il cuore chiuso e non provo più nulla.

In realtà non ho uno scopo. Sono qui per non dare un dolore a mia madre.

Questo cibo che mi accompagna da quando ero bambina… questo cibo coì buono e consolatorio ma così disastroso per me.

Io non sono più io. Sono qui perché son un buon soldato che so che è la cosa giusta da fare.


Ripeto, sapere i perché e sapere come combattere la malattia, non è come nei film. E il sentirlo che fa la differenza. Ed io non sento.


Per ora continuo un po’ come viene, un giorno bene un giorno male.

venerdì 14 febbraio 2020

Ovviamente qualcosa si è rotto in me. Non so più scrivere.
Ho come questo dolore addosso da sempre che adesso è diventato macigno.
Non so dove appoggiarlo e mi ha mangiato tutte le parole, con esse i sogni, la creatività, l'emotività. E' arrivato il disincanto che non più illusione.
Sono dentro un cemento di protezione e ho paura che anche una piccola fessura faccia crepare questo cuore.

Non ti sento, non ti sento, da troppo tempo non ti sento
E ti ho tenuto lontano dalla gente


Forse un giorno come la donna cannone Butterò questo mio enorme cuore tra le stelle
un giorno

lunedì 25 novembre 2013

Mal comune un cazzo

Non so, sto facendo un corso per fare colloqui.
A me sembra di tornare a scuola, varie tecniche di comunicazione e tesi psicologiche di quelle che trovi nei libri tascabili.
L'unica cosa che si respira è la disperazione.
Ne sono uscita piena di ansia, che è l'unica cosa che non mi manca in questo momento.

venerdì 27 settembre 2013

Boldrini e le mamme

Io non so se avete il cervello a scomparti o cosa.
Non vi ha detto che fare le mamme o cucinare è cosa brutta e oscena, ha detto che il ruolo della donna nelle pubblicità è pieno di stereotipi, magari far vedere (come fa barilla... ops) il padre che cucina, tutti che si danno una mano è più realistico del ruolo della donna delle nostre bisnonne. Oppure un padre che fa pure i mestieri! esistono sapete?
Non ci vuole una scienza.
Madonna ma allora ce lo meritiamo proprio di essere trattate da cretine.

giovedì 26 settembre 2013

Chiese

Ieri ero in un capannone.
Ne hanno fatto una chiesa, come insegna gesù.
Ero lì per questioni lavorative, ma mi è piaciuto perché è povera, perché danno la spesa a chi è povero, aiutano le persone e le ascoltano e son rimasta entusiasta perché c'erano anche i mussulmani.

Se fossero tutte così, La Chiesa, avrebbe tutto il mio rispetto.

PS: non mi ricordo che ci fosse scritto da qualche parte che Cristo abbia detto di fare grandi cattedrali in suo onore. Sbaglio?

mercoledì 18 settembre 2013

Parliamo del dolore fisico

Si dice che la mente è regina e il corpo suddito ma il dolore violento fisico
annulla tutto il resto, il corpo è proteso solamente a combattere, annientare il dolore. Tutto scompare e nemmeno i pensieri hanno senso.

La mia sincerità ha mi ha portato a fare la piccola terrorista in ospedale:
- Cri, vieni a dire a questa signora che l'operazione è una cavolata, perché ha paura.
- Signora, e fa bene, mai nella mia vita ho provato un dolore così forte. Non ne ha idea.

Ne hanno idea gli altre degenti che nella notte son venuti a trovarmi.
Ho l'impressione di aver urlato forte

domenica 15 settembre 2013

Testamento spirituale

Domani mi operano e per forza di cose mi fanno l'anestesia totale.
Operazione di routine, non ho paura, avrei preferito un altro tipo di anestesia ma dicono che non si può e si sa che a volte non ci si risveglia.
Preferisco essere più previdente e perché ho già detto a mio padre cosa vorrei se morissi o entrassi in come.
Di mia madre non mi fido, non mi lascerebbe mai andare via.
Non ho cose in sospeso, ho detto tutto a tutti e fatto tutto quel che c'era da fare.
Quindi vorrei nessun accanimento terapeutico, lasciate che io vada, tanto anche se non è legge in ospedale lo fanno lo stesso. 
Non vorrei essere l'esempio come Eluana, anzi mi arrabbierei non poco se mio padre mi "usasse" per principio, per far cambiare una legge che limita la libertà di scelta.
Se dovessi morire, vorrei che qualcuno rispettasse le mie volontà.
Vorrei donare gli organi
Vorrei essere cremata e siccome io sono atea, vorrei una cerimonia laica.
Almeno nella morte vorrei esser libera e rispettata.


sabato 24 agosto 2013

cartellina

la cosa che mi ha un po' emozionato è la cartellina
la mia cartella per scambiare i file
che è ancora lì
la usano
insomma come se non me ne fossi andata via
e dovessi tornare dopo una malattia o le ferie

Stelle morte

Il fatto che molte volte noi guardiamo stelle in cielo già esaurite mi riempie di tristezza.

mercoledì 21 agosto 2013

Arresti domiciliari

Mesi di estrema solitudine, di duro lavoro interiore:
il fallimento, tornare al punto di partenza, avere tra le mani una manciata di terra e basta.
Poi affacciarsi.
Vedere che il mondo non è cambiato, rimane immobile con tutti i suoi personaggi.
Qualcuno aveva già aperto la porta ma stava lì sulla soglia, ora ha già un piede fuori, l'altro piede tra poco lo seguirà.
Qualcuno non ha potuto aspettare e ha già voltato pagina.
Il peso di tutti questi sentimenti che mi escono dal petto ai quali non sono più abituata.
Mi dico, fa male, son senza pelle.

Poi vedo lei lampeggiare sulla chat e tutte queste spariscono, provi empatia, ricordo, dolore e la pelle si ricostruisce come in un film di fantascienza. Diventa quasi più spessa.
tutto il resto son solo sciocchezze.

e mi faccio una ragione di quelle schiene che se ne vanno.

martedì 20 agosto 2013

sabato 10 agosto 2013

Insonnia. un attimo di amabeh

Cerco nell'arte un quadro che rappresenti quel che sento questa notte. Non me ne vengono in mente nessuno.
Dicono che ho un brutto carattere, che son sempre arrabbiata. E' vero, ma non ho mai mentito, così mi son sempre presentata.
Vorrei essere più "solare", più serena ma si dice che chi nasce tondo non muore quadrato o qualcosa di simile.

E' un anno duro.
Ci son stati giorni, giorni lunghi e dolorosi in cui ho collezionato sonniferi.
Lo confidavo solo a silvia e a daniele, perché se lo dici in realtà chiedi aiuto.

Ripenso al periodo del "purgatorio". Certo ero dolorante ma ero come drogata e quindi non faceva poi così male, il mondo passava indisturbato sotto ai miei occhi ed io pensavo solo alla mia ossessione.

Altre persone avrebbero reagito diversamente a certi accadimenti, io mi sono distrutta. Mi sentivo in colpa perché non ero in grado di non potere fare di più, pretendevo sempre di più da me stessa, dicevo sempre sì, e poi in angoli come il blog scaturiva la rabbia e anche la consolazione di avere un posto tutto mio in cui io ero l'unica protagonista. Mi son punita. Poi ho scoperto il No.
Ci sono stati troppi no, al punto di dimenticare l'empatia. L'empatia fa un male cane.
Non starò a parlare di quel che mi è successo, succede a tanti, forse a me un po' prima degli altri.
Comunque la conseguenza è stata il purgatorio, poi l'isolamento e poi c'è stato il personaggio.
Come quelli dei telefilm quelli un po' cattivi, menefreghisti, insolenti.
Mi stava bene, era una tecnica che funzionava, risultavo simpatica. Chissà perché. E sopravvivevo.
Certo io son anche un po' così ma non totalmente così.

Quando mi ripresi un pochino c'è stato un altro evento. E poi un altro. Non ho reagito bene. Era tutto così insopportabile, che non mi permettevo di non essere il soldato. Ma poi in qualche modo bisogna che il soldato dica riposo a se stesso.
Ogni cosa un tragedia, le piccolezze, le piccole discussioni.
Fece bene Mariposa a sparire in quel periodo, certe situazione le puoi condividere solo con gli amici veri. Ma a me lo aveva ordinato il medico e non lo dico per dire.
Trova un posto con della gente.

Ma è il passato. Penso che la gente si aiuti a vicenda, ma non è così. Si incorre nella guerra tra poveri. C'è una rabbia in giro, una voglia di sfogarsi tra prese per il culo e insulti che credo sia solo lo specchio di come le persona davvero stiano male. Ma non in senso strafottente che di solito si usa. Soffrono. Sono arrabbiate.

Almeno in questo blog a volte mi autocommisero. A volte ci sta. Arriverà il momento della reazione, per ora c'è la presa di coscienza.

Il lavoro duro che sto facendo è tirar giù il muro. Non è facile. Stanotte è crollato. Ma so già che ci sarà il crack e dopo non sentirò più niente.

Non sentire niente mica si vive davvero.

Nessuno chiama a parte Silvia. Forse non ho seminato bene. In fondo lo dico nella presentazione.
Forse non capisco quando si ha bisogno di me e non ci son stata come è stato con Luigi.

Le persone che mi è dispiaciuto perdere son state Maria più di tutte. G.ma non so perché, probabilmente non comprendevo abbastanza il testo e V. perché mi faceva ridere.
Ho condiviso molti momenti intimi con queste persone.
Ma la vita va così.
Si volta pagina.

L'unica cosa che mi dispiace è che la gente percepisce difetti che non ho. Come l'invidia, come l'ipocrisia. Ne ho altri.

Sono ignorante, sono testarda, sono solitaria, e poi tanti altri.

Per ora c'è Silvia. Mi basta.
Per ora devo riportare a galla i sentimenti anche se fanno male perché a volte fanno bene.
Per ora non ho voglia di litigare con nessuno, perché mi sembrano tutte conversazioni effimere che non meritano il tempo o la rabbia.

Buona fortuna a tutti.
Ma specialmente a me. Ho dato già abbastanza.




giovedì 25 luglio 2013

Eppure

C'è sempre stata quest'idea, folle direi. Io e te.
Un giorno.
Tra dieci anni.
Come dice Rosalino Cellamare, vorrei incontrarti tra cent'anni.
Vorrei guardarti negli occhi. Perché con gli occhi davanti capirei cosa provi davvero.
Forse ci sarà un'altra vita.
Forse ci sarà un'altra occasione.
Forse non è cosa.

Credo che se esistesse un destino, un'opportunità ce la darebbe.

venerdì 5 luglio 2013

Dietro il nick

 

vedere che tutti i curiosi vanno a vedere e leggere i tuoi sentimenti che hai tenuto nascosto dietro ad un nick, è giusto? ha importanza, non è violare? o peggio guardare dal buco della serratura?
e a me?

mi piacerebbe?

Se davvero volessi che tutti i miei conoscenti leggessero quel che penso, terrei il mio nome sul blog, invece scelgo il nick. Perché il nick ha sapore di libertà.

Non so, ho già detto che forse crimilda come amabeth ha fatto il suo tempo. 

martedì 25 giugno 2013

Direi di no.

Non lo so mica se è una buona tecnica sputare il veleno, il dolore e la rabbia sui socialini.
Stare sempre a parlare male di questo o di quello o dare rispostacce a chiunque ti capiti a tiro.
io non lo so.
io so che non fa per me.
Non trovo per niente edificante impoverirsi di animo, di...
beh insomma, alla fine siete sicuri di star meglio?

Errare humanum est, perseverare autem diabolicum

giovedì 20 giugno 2013

Ho messo via

Ci sono cose che ho messo via, le ho ben chiuse a chiave nei cassetti della mia mente.
Io non li voglio aprire.
li ho già guardati, studiati, sentiti, vissuti.
Non ne vedo l'utilità se non quello di soffrire ancora e di morirne di malinconia.

E' vero, son più dura, più disillusa, più indifferente ma non è aprendo quei cassetti che ritroverò me.

Io non mi voglio ritrovare, voglio trovarmi. E ho 43 anni non più 30, non più 20, non più 16.
Mi devo solo convincere che la vita non finisce ai quaranta, si può cominciare.
Convincermene non è facile.
Ma è la via di uscita.

Il passato è già passato e mo il passato se lo tiene.

Frasi da ottocento

Le ci vorrebbero 3 quarti di minchia.

Sì vabbhè e poi parliamo ancora di femminismo

e adesso

 Adesso ho smesso di piangere, ho smesso di mangiare,  sono in convalescenza. Ci stiamo sbagliando ragazze... ho fatto un tour delle canzoni...