Forse è un post già scritto. Forse. Non lo so.
Sono cresciuta credendo fortemente nella famiglia del mulino bianco anche se ai tempi non c'era nemmeno la pubblicità. Ma c'erano mamma, zie, amiche. Donna in carriera, l'amore e i figli. Erano sogni piccoli in fondo. Era così che mi vedevo proiettata nel futuro quando avevo 16 anni.
Poi arrivò la fregatura. Io sono incapace di portare avanti un rapporto serio serio, mi sento legata, asfissiata, come in gabbia. Ok, sì. Mettiamoci pure che difficilmente mi innamoro, mettiamoci tutti i sacrosanti problemi seri che ho avuto nella mia vita, mettiaoci pure un po' di sale tanto per gradire.
Ma così è.
Mi chiamano signorina. 30enni che prendono in giro i 40enni con me, non accorgendosi che io ho quei benedetti 40. 40 ma davvero? naaa è uno sbaglio.
E non è successo niente. Niente, è uguale a quando avevo 18 anni. Meno sogni, certo. Più disillusioni. Maturità? quella dissero che l'avevo anche a 14 anni.
Poi capita che ti fermi un attimo, ti fermi e pensi ai tuoi comportamenti. Ai traguardi che hai raggiunto nello stare al mondo. Al fatto di capire quando hai bisogno, a quando hai che l'orgoglio vale nulla ma vale di più l'amor per se stessi e i propri ideali. A non sporcarti le mani con gli idioti, con quelli che devono arrampicarsi per salire un gradino da quanto son bassi. A come riesci ad andare oltre le apparenze. A come hai sete e fame di imparare. E al meraviglioso bisogno e voglia che hai ancora di imparare.
Ed allora non c'è nessuna differenza.
Mi sento diversa da chi mi circonda, ma siamo in tanti a sentirci così. Prima o poi ci incontremo tutti e apriremo una bottiglia di vino per festeggiare.
martedì 20 luglio 2010
sabato 17 luglio 2010
Complici
Siamo complici di questo.
Basta che loro non entrino nelle nostre sporche vie della città, che non vengano a rubarci lavori che non vogliamo più fare e che si fottano. Che muoiano. Muoiano nel deserto. Muoiano nelle guerre chè tanto a noi non ci frega niente. Muoiano trucidati, mutilati, violentati. Che muoiano pure due o tre volte al giorno.
Noi che abbiamo politici che non san parlare, che non sanno l'educazione, la costituizione, l'italiano, che hanno amici che io mi vergognerei solo a pronuciarne il nome.
Noi ItaGliani-bravaggennte che ci pestiano in parlamento, nelle strade, nelle scuole e poi ci facciamo un video da mettere su Youtube.
Noi che i nostri idoli son oramai veline-tette-culi appesi come prosciutti e uomini che danno calcio ad un pallone che non sanno dire due parole di senso compiuto, ma ne ridiamo compiaciuti.
Noi che ci indignamo per il sangue negato, ma che non facciamo mai niente di concreto.
Noi che non mettiamo a fuoco questa città, tutte le città.
Noi e il partito dell'amore e il caldo e l'ignoranza, e i terremotati son degli ingrati.
Noi che dovremmo andarcene tutti a fanculo
ItaGliani-bravaggennte un bel niente.
Basta che loro non entrino nelle nostre sporche vie della città, che non vengano a rubarci lavori che non vogliamo più fare e che si fottano. Che muoiano. Muoiano nel deserto. Muoiano nelle guerre chè tanto a noi non ci frega niente. Muoiano trucidati, mutilati, violentati. Che muoiano pure due o tre volte al giorno.
Noi che abbiamo politici che non san parlare, che non sanno l'educazione, la costituizione, l'italiano, che hanno amici che io mi vergognerei solo a pronuciarne il nome.
Noi ItaGliani-bravaggennte che ci pestiano in parlamento, nelle strade, nelle scuole e poi ci facciamo un video da mettere su Youtube.
Noi che i nostri idoli son oramai veline-tette-culi appesi come prosciutti e uomini che danno calcio ad un pallone che non sanno dire due parole di senso compiuto, ma ne ridiamo compiaciuti.
Noi che ci indignamo per il sangue negato, ma che non facciamo mai niente di concreto.
Noi che non mettiamo a fuoco questa città, tutte le città.
Noi e il partito dell'amore e il caldo e l'ignoranza, e i terremotati son degli ingrati.
Noi che dovremmo andarcene tutti a fanculo
ItaGliani-bravaggennte un bel niente.
venerdì 16 luglio 2010
Ho ascoltato cose che voi umani...
Pranzo, ufficio.
Si parlava di anni, del 1980, 1960 e di oggi.
Uno dei miei desideri è sapere che fine farà l'uomo e stavo calcolando quanti anni ci sono voluti per arrivare fino a qui. Oggi. Con questa tecnologia, con questo sapere e quanti ancora ce ne vorranno e se mai ci saranno dopo per tutto il resto.
Ho chiesto: Ma quando è comparso l'uomo sulla Terra?
Una mia commensale: con Adamo ed Eva
Io: mi pigli per il culo, vero?
Lei: No.
Era tutta seria e del tutto ignara.
Il giorno dopo stessa ora, stesso sole, stessa tavola.
Io: Ho fatto una rapida ricerca, si calcola che l'uomo sia qui dal 250.000-500.000 mila anni fa
A questo punto Lei parte con una serie di domande a raffica:
Ma allora Adamo ed Eva in che periodo si collocano?
replico: ma come? ieri ti ho chiesto se mi prendevi in giro, oggi insisti?
Ah... e quando è nato Gesù? (si parla di persona con diploma di scuola superiore)
Io e gli altri ci guardiamo, io resto in silenzio. Uno le dice: Gesù è nato nell'anno 0.
Lei: Allora prima non esisteva niente?
(No, c'era il nulla mia cara. Prima di Cristo niente. Nemmeno un pianetino.)
Segue breve lezione stile elementari rilasciata sempre dallo stesso di prima.
La domanda successiva ci lascia a tutti senza parole.
Ma il medioevo è prima o dopo la preistoria.
Son cose da cui non mi riprenderò mai più. E si riproducono.
Si parlava di anni, del 1980, 1960 e di oggi.
Uno dei miei desideri è sapere che fine farà l'uomo e stavo calcolando quanti anni ci sono voluti per arrivare fino a qui. Oggi. Con questa tecnologia, con questo sapere e quanti ancora ce ne vorranno e se mai ci saranno dopo per tutto il resto.
Ho chiesto: Ma quando è comparso l'uomo sulla Terra?
Una mia commensale: con Adamo ed Eva
Io: mi pigli per il culo, vero?
Lei: No.
Era tutta seria e del tutto ignara.
Il giorno dopo stessa ora, stesso sole, stessa tavola.
Io: Ho fatto una rapida ricerca, si calcola che l'uomo sia qui dal 250.000-500.000 mila anni fa
A questo punto Lei parte con una serie di domande a raffica:
Ma allora Adamo ed Eva in che periodo si collocano?
replico: ma come? ieri ti ho chiesto se mi prendevi in giro, oggi insisti?
Ah... e quando è nato Gesù? (si parla di persona con diploma di scuola superiore)
Io e gli altri ci guardiamo, io resto in silenzio. Uno le dice: Gesù è nato nell'anno 0.
Lei: Allora prima non esisteva niente?
(No, c'era il nulla mia cara. Prima di Cristo niente. Nemmeno un pianetino.)
Segue breve lezione stile elementari rilasciata sempre dallo stesso di prima.
La domanda successiva ci lascia a tutti senza parole.
Ma il medioevo è prima o dopo la preistoria.
Son cose da cui non mi riprenderò mai più. E si riproducono.
mercoledì 14 luglio 2010
4 luglio 1997
La sonda Mars Pathfinder venne lanciata il 4 dicembre 1996 dalla NASA per mezzo di un razzo Delta II, un mese dopo l'invio della sonda Mars Global Surveyor.
Dopo un viaggio di 7 mesi essa atterrò nella Ares Vallis, in una regione chiamata Chryse Planitia su Marte, il 4 luglio 1997.
Il telegiornale disse che la Nasa avrebbe messo online l'intera missione in diretta.
Mio padre si prodigò in un giorno a procurarci un modem.
Io la prima cosa che feci fu digitare
www.nasa.com
Era un sito porno ed io una ragazzina delusa.
Due minuti dopo scoprii la "ricerca" e son (cavolo) 13 anni che uso internet.
Dopo un viaggio di 7 mesi essa atterrò nella Ares Vallis, in una regione chiamata Chryse Planitia su Marte, il 4 luglio 1997.
Il telegiornale disse che la Nasa avrebbe messo online l'intera missione in diretta.
Mio padre si prodigò in un giorno a procurarci un modem.
Io la prima cosa che feci fu digitare
www.nasa.com
Era un sito porno ed io una ragazzina delusa.
Due minuti dopo scoprii la "ricerca" e son (cavolo) 13 anni che uso internet.
sabato 10 luglio 2010
Tortuosi pensieri
Difficile è andare passo per passo avanti aspettando il verdetto finale.
Difficile pensare a quanto si cambia nel frattempo.
Leoneom ha scritto:
I migliori coltivatori sono quelli che hanno ammazzato più piante,
i migliori amanti sono quelli che hanno fatto fallire più storie,
i migliori alberi sono quelli che sono stati più abbattuti,
i migliori sogni son quelli che non sognamo più.
I più bei sogni son proprio quelli perché non erano ancora stati intaccati dalla realtà, dal peso di malattia e morte, dalla scoperta di ciò che in realtà sono.
Facile e commovente era pensare di cambiarlo questo mondo, che tutte le porte si sarebbero aperte, che ogni tassello sarebbe andato al suo posto, che ogni desiderio come nelle favole si sarebbe realizzato. Desideri piccoli e così banali che ora ti vergogni quasi a confessarli.
Eppure scopri che tu non sei così. Che quello non lo puoi proprio vivere. Ma non hai altri sogni a portata di mano in cui sperare. Ti guardi indietro e forse hai sprecato gli anni a scoprire quella verità. Ti guardi intorno e ti accorgi che continui a sprecarla questa vita promessa a chi non ha avuto modo di viverla. Non sai nemmeno il perché non hai più voglia di spaccarlo questo mondo. Che un pochino ti sei venduta pure tu ma molta della tua integrità è rimasta intatta.
Lo specchio è la mia vittima. Così imperiosa la punizione e senza possibilità di appello le mie colpe. Se io fossi un'altra direi che son tutte cazzate, che umanamente non ho mai fatto niente di male, ma a me stessa non do appello.
Poi mi soffermo ancora una volta a pensare agli altri. Quegli altri che si sono eretti e si ergono tutt'ora a paladini di un vittimismo senza macchia. Gli stessi che son solo paladini di un egoismo infinito. Perchè a volte bisogna proprio mettere da parte il resto, perché ci sono momenti gravi in cui gli amici dovrebbero fare cerchio intorno e restarti vicino, perché nessun gesto per quanto maleducato può valere il non esserci in questi momenti.
Ed allora le mie colpe si attenuano e mi vien da dire che son tutti delle gran belle teste di cazzo, che la cernita non è stata abbastanza, che un cazzo di come stai? me lo devono. Si dice che ognuno ha gli amici che si merita. Mi guardo intorno, quali amici
Postilla: a chi ha avuto dedicati altri post, l'ultima parte di questo post lo può saltare a piè pari
Difficile pensare a quanto si cambia nel frattempo.
Leoneom ha scritto:
I migliori coltivatori sono quelli che hanno ammazzato più piante,
i migliori amanti sono quelli che hanno fatto fallire più storie,
i migliori alberi sono quelli che sono stati più abbattuti,
i migliori sogni son quelli che non sognamo più.
I più bei sogni son proprio quelli perché non erano ancora stati intaccati dalla realtà, dal peso di malattia e morte, dalla scoperta di ciò che in realtà sono.
Facile e commovente era pensare di cambiarlo questo mondo, che tutte le porte si sarebbero aperte, che ogni tassello sarebbe andato al suo posto, che ogni desiderio come nelle favole si sarebbe realizzato. Desideri piccoli e così banali che ora ti vergogni quasi a confessarli.
Eppure scopri che tu non sei così. Che quello non lo puoi proprio vivere. Ma non hai altri sogni a portata di mano in cui sperare. Ti guardi indietro e forse hai sprecato gli anni a scoprire quella verità. Ti guardi intorno e ti accorgi che continui a sprecarla questa vita promessa a chi non ha avuto modo di viverla. Non sai nemmeno il perché non hai più voglia di spaccarlo questo mondo. Che un pochino ti sei venduta pure tu ma molta della tua integrità è rimasta intatta.
Lo specchio è la mia vittima. Così imperiosa la punizione e senza possibilità di appello le mie colpe. Se io fossi un'altra direi che son tutte cazzate, che umanamente non ho mai fatto niente di male, ma a me stessa non do appello.
Poi mi soffermo ancora una volta a pensare agli altri. Quegli altri che si sono eretti e si ergono tutt'ora a paladini di un vittimismo senza macchia. Gli stessi che son solo paladini di un egoismo infinito. Perchè a volte bisogna proprio mettere da parte il resto, perché ci sono momenti gravi in cui gli amici dovrebbero fare cerchio intorno e restarti vicino, perché nessun gesto per quanto maleducato può valere il non esserci in questi momenti.
Ed allora le mie colpe si attenuano e mi vien da dire che
Postilla: a chi ha avuto dedicati altri post, l'ultima parte di questo post lo può saltare a piè pari
giovedì 1 luglio 2010
Ho visto bellezza
Ho visto facce.*
Non mi soffermo sui corpi ma sulle espressioni del volto.
Di fotografia non ne capisco nulla, ma va da sé che per scaturire emozioni, impressioni o pensieri non si deve conoscere la tecnica.
E ho visto bellezza, quella che a volte colgo da vivo ma che diventa quotidianeità ed allora non ci faccio caso.
Ho visto bellezza nei volti di chi non è canonicamento bello.
Che quelli della pubblicità non vedono e che mi farebbero ritoccare senza ritegno, distruggendo proprio quei piccoli difetti univoci.
Mi sarebbe piaciuto avere lo stesso talento. Talento negato fin da ragazzina quando disegnavo ma non sapevo ritrarre una faccia.
Cogliere e sfacciatamente metter in mostra quello che a prima vista è negato.
O chi è bello quando non lo sa**
Vedo bellezza ovunque ma non in me. Forse perchè conosco e riconosco le mie colpe. Chi lo sa.
* Ko_An
** Camp
Non mi soffermo sui corpi ma sulle espressioni del volto.
Di fotografia non ne capisco nulla, ma va da sé che per scaturire emozioni, impressioni o pensieri non si deve conoscere la tecnica.
E ho visto bellezza, quella che a volte colgo da vivo ma che diventa quotidianeità ed allora non ci faccio caso.
Ho visto bellezza nei volti di chi non è canonicamento bello.
Che quelli della pubblicità non vedono e che mi farebbero ritoccare senza ritegno, distruggendo proprio quei piccoli difetti univoci.
Mi sarebbe piaciuto avere lo stesso talento. Talento negato fin da ragazzina quando disegnavo ma non sapevo ritrarre una faccia.
Cogliere e sfacciatamente metter in mostra quello che a prima vista è negato.
O chi è bello quando non lo sa**
Vedo bellezza ovunque ma non in me. Forse perchè conosco e riconosco le mie colpe. Chi lo sa.
* Ko_An
** Camp
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