a volte mi infastidisco quando c'è troppo vittimismo.
A volte mi arrabbio quando si dà la colpa al maschio come unico responsabile.
Le femmine sono così fameliche tra di loro che il più delle volte è la loro competizione a farsì che scrutare difetti altrui siano trofei da riferire agli altri.
Ma su una cosa tutti si sbagliano. Gli uomini stanno cadendo nella stessa identica trappola.
Creme, bisturi, ginnastica ma effettivamente si perdona di più un uomo con la pancetta, forse meno se non ha un po' di potere sociale.
Io sto dalla parte della scelta personale.
Chiunque può scegliere se essere o meno carne da macello, bisogna rendersi conto che qualcuna il cervello non ce l'ha, come non ce l'hanno alcuni maschi di mia conoscenza e non.
Ma la cosa che proprio non riesco a credere al popolo bue, come se non ci fosse identità personale, come se noi dovessimo insegnare cosa è e cosa non è giusto.
Ancora? con tutti gli strumenti a disposizione?
Hanno fatto tanto.
Pensavamo, noi poveracce degli anni 80 che avessimo capito.
Carmen Russo, Lory del Santo e Tinì Cansino erano viste da noi come donne di seconda categoria. Seppur sbagliato il giudizio, non erano i modelli, bensì ciò da evitare.
Al punto che io mi sorpresi quando sentii parlare la Russo o quando scoprii la furbizia della Del Santo.
Era Rita Levi-Montalcini il simbolo. O era solo per me così?
Oggi qualcuno mi ha portato a leggere questo sito.
Io continuo imperterrita a sostenere che è scelta, se scegli di seguire una religione ne accetti ogni dogma.
Se proprio hai bisogno di credere, ti crei una fede tutta tua.
Il quesito è che qui non si inneggia alla violenza ma all'amore per il prossimo tanto da annullarsi.
Allora che fare?
Come intervenire?
Anche loro senza cervello né coscienza?
Per millenni i libri son stati scritti da uomini.
Per millenni la religione l'hanno inventata gli uomini.
Quindi perchè non approfittarne?
In ufficio io non mi alzo a fare il caffè, io non rispondo al telefono, io non faccio tutte quelle belle cose che essendo Femmina ancora oggi si aspettano che io faccia.
Io da 20 anni non accetto battute ambigue e non è stato difficile, basta rispondere a tono la prima volta.
Certo ora c'è l'altra faccia della medaglia. Ho il sospetto che si pensi che io abbia bisogno di una "ripassata", non dicono così gli uomini?
Ma ho il rispetto. Non è poco.
Mi ricordo che a 19 anni mi offrirono di prestar la mia faccia per una foto pubblicitaria, io non accettai. L'idea che il solo pregio che presentavo agli altri era il mio bel faccino mi umiliava.
Mi sono persino autodistrutta per far apparire anima e cervello.
Ed ora, eccoci qui.
A perdere il terreno guadagnato, in questa nuova generazione.
Che mamme siete?
Mi è venuta una domanda stupida in testa, che sia amore quello che cercano?
Che è più facile trovare un ometto facendo l'oca senza cellulite, questo è certo.
Naa, è troppo stupido per essere vero.